Mafia

Palermo: sequestrati 800 mila euro a Lesto e chiuso il Piper

carabinieri
20 apr 2016 - 18:06

PALERMO – Sequestrati 800 mila euro a un imprenditore che farebbe parte della famiglia mafiosa di Bagheria. 

Sono questi i risultati di una minuziosa attività investigativa condotta dai carabinieri a carico di Michelangelo Maurizio Lesto, 53enne palermitano, già indagato nell’ambito dell’operazione denominata “Argo”, risalente al maggio del 2013, che aveva consentito l’arresto di numerosi personaggi della famiglia mafiosa di Bagheria. 

In seno all’operazione, Lesto era stato anche indagato per il reato di scambio elettorale politico-mafioso in concorso con l’ex sindaco di Alimena, Giuseppe Scrivano. Stando alle indagini, il primo cittadino avrebbe ottenuto la promessa di voti in cambio della consegna di 8.000 euro. 

Lesto avrebbe svolto “un ruolo di cerniera tra Cosa nostra e il territorio, come espressione della profonda conoscenza delle vicende interne al sodalizio e della naturale convergenza degli interessi propri e di quelli della struttura criminale”.

La complessa attività investigativa patrimoniale, svolta in seguito all’operazione Argo, ha consentito di individuare e sequestrare un patrimonio di ingente valore non ritenuto, dal Tribunale di Palermo, legittimato dai redditi percepiti.

Il provvedimento di sequestro dell’intero capitale sociale, oltre al complesso di beni aziendali, è scattato per l’impresa individuale “Villa Giuditta” intestata alla figlia di Lesto, Francesca, con attività di ristorazione e discoteca, oggi denominata “Piper by dancing”, per un appartamento in città, sei veicoli e diversi rapporti bancari.

Daniela Torrisi



© RIPRODUZIONE RISERVATA