Svolta

Palermo, la scomparsa di Antonio e Stefano Maiorana: due indagati

maiorana
1 lug 2016 - 19:37

PALERMO - Punto di svolta nel caso Maiorana, che ha visto la scomparsa di due imprenditori palermitani, padre e figlio, il 3 agosto di 9 anni fa.

La procura di Palermo ha infatti notificato due avvisi di garanzia, con l’accusa di omicidio, al noto costruttore palermitano Francesco Paolo Alamia e all’imprenditore Giuseppe Di Maggio. 

Alamia, 82 anni, è stata colpito la settimana scorsa da un sequestro di beni da quindici milioni di euro. La Guardia di Finanza ha posto i sigilli a oltre 100 tra immobili e terreni, 3 imprese, 21 rapporti finanziari, con disponibilità liquide pari a circa 900 mila euro, e a 5 autovetture. Il provvedimento venne emesso dalla sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Palermo.

L’anziano imprenditore di Villabate è ritenuto “socialmente pericoloso alla luce del particolare ruolo svolto in passato di imprenditore agli ordini della criminalità, pur non essendo stato mai condannato per associazione di stampo mafioso”.

Alamia era considerato negli anni ’70 ed ’80 come socio e prestanome di Vito Ciancimino e vicino ad uno dei più spietati killer di Cosa nostra, Pino Greco di Ciaculli. 

Antonio Maiorana aveva rilevato la metà delle quote della Calliope Immobiliare, società in cui era in affari con Dario Lopez. Per falsa testimonianza venne in passato indagata l’ex compagna di Maiorana Karina Gabriela Andrè, un’argentina a cui l’uomo aveva intestato le quote societarie rilevate. I carabinieri sequestrarono l’hard disk del suo pc, scoprendo che era stato resettato poco prima. Ma gli elementi raccolti non hanno consentito di ricostruire un quadro chiaro della vicenda di cui si “interessò” anche il boss Salvatore Lo Piccolo.

La scomparsa avvenne nel territorio controllato dalla sua cosca e il capomafia dispose un’indagine interna che non avrebbe portato a nulla. Antonio e Stefano Maiorana si allontanarono dal cantiere dicendo agli operai che sarebbero andati a fare un sopralluogo a Torretta, una località del Palermitano, per vedere un terreno.

Poi, tra falsi avvistamenti in Spagna e piste rivelatesi successivamente sbagliate sono trascorsi nove anni e il 6 gennaio del 2009 Marco Maiorana, secondo figlio di Antonio, legatissimo al fratello, si è tolto la vita lanciandosi dal balcone

Una perdita importante per le indagini, in quanto pare che il fratello di Stefano sapesse molte cose al riguardo.

Gabriele Paratore



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