Festeggiamenti

Palermo riabbraccia la sua “Santuzza”

Palermo-Festa-Santa-Rosalia
16 lug 2016 - 17:49

PALERMO - Erano più di 200 mila i cittadini palermitani e non scesi in piazza l’altro ieri per il tanto atteso “Festino di Santa Rosalia” a Palermo, dedicato quest’anno al centenario dalla morte dello studioso palermitano Giuseppe Pitrè.

Le celebrazioni per la patrona della città sono culminate in uno spettacolo che è durato più di quattro ore con balli e tanta musica davanti ad una cornice di pubblico che oscillava tra le 200 e le 250 mila persone.

Per la prima volta quest’anno l’arcivescovo di Palermo, monsignor Corrado Lorefice, è salito sul carro insieme al sindaco Leoluca Orlando, come segno pacifico di unione in onore dell’amata patrona di Palermo.

Presa da: LiveSicilia.it

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La “Santuzza” ha svolto un cammino nel carro trionfale, trainato dai numerosissimi fedeli delle parrocchie, che si è fermato come prima tappa alla Cattedrale. Ai Quattro Canti l’omaggio floreale al sindaco al tradizionale grido: “Viva Palermo e Santa Rosalia”.

Il carro ha poi proseguito il suo percorso verso piazza Marina ed al passaggio da Porta Felice sono stati liberati in volo centinaia di palloncini colorati come segno propedeutico allo spettacolo conclusivo dei fuochi d’artificio che ha illuminato i cieli palermitani.

“Questa festa, alla quale tutta la città partecipa, è un’occasione per far scoprire e conoscere Palermo, città dell’accoglienza, dove il diverso è un valore e dove i migranti sono cittadini a pieno titolo”  ha detto il sindaco Leoluca Orlando subito dopo il saluto alla Santuzza.

“Non posso non vivere questo festino in mezzo alla gente - ha detto l’arcivescovo, monsignor Lorefice -. Momenti di convivialità come questo tirano fuori il fanciullino che è in noi. Ma possono anche questi momenti lasciare qualcosa, un messaggio che ognuno di noi può portare a casa. Penso all’incontro di questa mattina, con tutti i rappresentanti delle religioni. Un momento molto bello, un segno di speranza e un grande messaggio: se rimaniamo insieme è possibile costruire una città umana nel segno della pace e dell’accoglienza”.

Carlo Marino



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