Protesta

Palermo, le ragazze dello Zen: “Giù le mani dal nostro quartiere”

Quartiere Zen (1)
15 apr 2016 - 18:05

PALERMO - Trecento voci che si levano alte e gridano “Giù le mani dallo Zen!”.

“Era il 13 aprile di un anno fa quando ho portato le ragazze a villa Niscemi – racconta Aurelia Granà, ex insegnante di un corso professionale -: ci vennero promesse tante belle cose, facendo credere che le cose potessero cambiare. Era tutta un’illusione”.

Come questa, ci sono tante altre testimonianze di giovani palermitane che abitano nel quartiere dello Zen, stracolma di rifiuti e di fognature che distribuiscono liquami a cielo aperto. 

“Gli spazzini vengono, guardano e vanno via – hanno spiegato Francesca, Marika, Maria, Anna, Lucrezia, Clara e tutte le altre ragazze – dimostrandoci apertamente che la cosa non interessa assolutamente. Non diciamo che ci vorrebbe poco per sistemare le cose ma, con un pizzico di buona volontà, si potrebbero sistemare diversi spazi abbandonati e trasformarli in villette, creare aree per ì giochi dei bambini e zone in cui noi ragazze possiamo trascorrere il nostro tempo libero. Invece non sappiamo mai dove stare”.

Un altro tasto dolente del quartiere è il collegamento con la città, da sempre estremamente carente o addirittura del tutto assente. Il risultato è l’isolamento degli abitanti dal resto della città e tanti sono, ad esempio, i ritardi a scuola a causa di queste inefficienze.

“Nelle periferie non cambierà mai nulla – ha affermato Eduardo Marchiano, presidente dell’associazione “Aiace”come del resto non cambierà la modalità con cui si promettono e annunciano gli interventi. Ricordiamo il nostro primo cittadino Orlando venire a fare il classico giro del mercatino a stringere mani promettendo il mondo. Ci uniamo al grido delle ragazze dello Zen, ribadendo che queste realtà non sono il ramo secco della città, ma la sua linfa vitale”.

Quartiere Zen

Questa invece la dura conclusione della Granà: “Non crediamo più alle promesse, anche perché da tempo abbiamo finito di credere alle favole: come dicono le mie ragazze ‘nulla mai cambierà, lo Zen è Zen!’.  Non consentiremo, però, che si strumentalizzi il degrado voluto da questa amministrazione in funzione della solita campagna elettorale. Questa gente ha un cervello pensante e sa già di non volere votare più per questo sindaco. Mi unisco a loro e dico pure io: ‘Giù le mani dallo Zen’“.

A ridosso della presentazione del piano di riqualificazione del loro quartiere, annunciato proprio oggi dal sindaco di Palermo Leoluca Orlando, le giovani dello Zen sperano che non sia l’ennesima sfilza di promesse elettorali, anche se alle istituzioni pare che non credano più.

Redazione NewSicilia



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