Infrastrutture

Palermo, problemi nei lavori per l’Anello Ferroviario

Anello ferroviario Palermo
1 set 2016 - 10:57

PALERMO - Proseguono a Palermo, con qualche ritardo e molte contestazioni, i lavori per la chiusura dell’Anello Ferroviario, opera sicuramente strategica che dovrebbe consentire, collegando Giachery con la Stazione Centrale, un itinerario circolare metropolitano idoneo a decongestionare il traffico di superficie.

Molte polemiche riguardano il cantiere di via Emerico Amari, nelle cui vicinanze dovrebbe aggiungersi, a partire dal 5 settembre, un altro cantiere in via Francesco Crispi. Prima di approfondirne gli aspetti si impongono però due domande di fondamentale importanza da rivolgere anzitutto al Comune. Prima questione: poiché l’esercizio ferroviario finale metropolitano prevede, oltre alle nuove strutture in costruzione, anche l’utilizzo di binari e gallerie costruiti nel lontano passato per traffico merci e frequenze totalmente diverse, si chiede se sia stato previsto nel progetto l’adeguamento – e soprattutto il rafforzamento – dell’esistente. Con particolare riguardo al tratto Notarbartolo – Giachery? Anche (e non solo) con la posa di strumenti di assorbimento delle vibrazioni sui binari? E pure con tutti i necessari adeguamenti antisismici? Se ciò non fosse (e non vogliamo pensarlo) sarebbe pura, gravissima e dolosa irresponsabilità. Seconda questione: è davvero impossibile una programmazione della cronologia delle opere che rispetti i cittadini, imponendo l’ultimazione dei lavori in un cantiere prima di autorizzare l’apertura di un altro? Aspettiamo due risposte dal Comune.

E torniamo alla situazione di via E. Amari. A ridosso dell’imminente apertura di un nuovo cantiere, prevista – come detto – in via Francesco Crispi a Palermo per il 5 di settembre, continuano le difficoltà per i residenti e le attività commerciali interessate dalla cantierizzazione della cosiddetta Area 4, il tratto di via Emerico Amari compreso tra via P.pe di Scordia e la stessa via Crispi. La comunicazione dell’emissione di un’ordinanza per l’apertura del nuovo cantiere è avvenuta il 5 agosto sul sito sito internet del Comune di Palermo da parte dell’Ufficio Mobilità, mettendo in agitazione i residenti che, ormai da tempo, lamentano disagi derivanti dalla chiusura del tratto di strada e dalle modalità di esecuzione dei lavori; tra i problemi segnalati dai cittadini, nel frattempo costituitisi in un’associazione denominata “Amari Cantieri”, ci sono rischi per la sicurezza, derivanti – a loro dire – da una non completa custodia del cantiere, dalla proiezione di liquidi e detriti e dalla scarsa illuminazione dei passaggi pedonali lasciati a fiancheggiare il cantiere, oltre ad un deciso crollo del volume d’affari per le attività commerciali della zona.

La nuova ordinanza prevede una chiusura al traffico veicolare e/o la modifica della circolazione in zona via Francesco Crispi suddivisa in tre fasi.

Prima fase (dal 5 settembre al 22 dicembre 2016): Via Francesco Crispi. Tratto compreso tra via Rosario Gerbasi e via Principe di Belmonte, carreggiata direzione piazza XIII Vittime: transito consentito sino a via Benedetto Gravina con obbligo di svolta sulla stessa. Il tratto successivo, sino alla via Principe di Belmonte, rimarrà interdetto alla circolazione veicolare e pedonale, garantendo però un percorso di almeno un metro per questa categoria, da e verso via E. Amari. Il tratto iniziale di via Ammiraglio Gravina rimarrà aperto per i residenti e per il raggiungimento di via Michele Miraglia. Quest’ultima strada, oltre la via Ammiraglio Gravina, col tratto finale di via E. Amari, carreggiata laterale di mare, diventa a doppio senso di marcia. Sui due tratti viene istituito il divieto di sosta con rimozione coatta 0-24 su entrambi i lati. Carreggiata direzione via dei Cantieri: Istituzione doppio senso di marcia. Divieto di sosta con rimozione coatta 0-24 sui due lati della carreggiata. I cambi di carreggiata avverranno in corrispondenza della via R. Gerbasi / varco Santa Lucia, con rientro tramite un varco provvisorio da realizzare all’ altezza di via P.pe di Belmonte.

Seconda fase (dal 9 gennaio 2017 fino al 30 giugno 2017): Via Francesco Crispi. Tratto compreso tra via E. Amari e via Rosario Gerbasi, carreggiata direzione via dei Cantieri: chiusura al transito veicolare, carreggiata direzione piazza XIII Vittime: istituzione doppio senso di marcia. Divieto di sosta con rimozione coatta 0-24 sui due lati della carreggiata. Il cambio di carreggiata avverrà in corrispondenza della via E. Amari, con rientro all’altezza del varco santa Lucia.

Terza fase (dal1 luglio 2017 fino al 30 novembre 2017): Via Francesco Crispi. Tratto compreso tra via Rosario Gerbasi e via E. Amari, carreggiata direzione piazza XIII Vittime: strada senza uscita, a doppio senso di marcia, sino al p.c. del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Palermo. Carreggiata direzione via dei Cantieri: istituzione doppio senso di marcia. Divieto di sosta con rimozione coatta 0-24 sui due lati della carreggiata. I cambi di carreggiata avverranno in corrispondenza della via R. Gerbasi / varco Santa Lucia, con rientro all’altezza della via E. Amari. Sarà ripristinata la circolazione in via E. Amari, ad eccezione della carreggiata laterale nel tratto iniziale. Nel frattempo l’attività nel cantiere dell’Area 4, avviato per lo spostamento dei sottoservizi e la realizzazione di pali, jet grouting e solettone di copertura della galleria, era prevista continuare fino al 20 dicembre 2016, in base all’ordinanza n.51 del 15/01/2016. Il 30 marzo la CONFCOMMERCIO di Palermo, in una lettera inviata al Sindaco Leoluca Orlando, era tornata a chiedere un decisivo intervento per la rielaborazione del crono programma dei lavori e per il riconoscimento di indennizzi in favore degli esercenti che si trovano in prossimità dei cantieri, manifestando forte preoccupazione. Seguiva, il 4 aprile, una nota del Comune di Palermo – Area Tecnica della Riqualificazione Urbana e delle Infrastrutture – indirizzata ad RFI S.p.a. e a ITALFER S.p.a. in cui si lamentava che “nessuno degli impegni ad oggi assunti dall’Appaltatore/Progettista, e tra questi anche quelli assunti nell’ultimo tavolo prefettizio, è stato rispettato nelle modalità e nella tempistica”.

L’emissione della nuova ordinanza del 5 agosto per l’apertura del cantiere nella Zona Crispi, lascia intendere quindi che tali garanzie siano state fornite dall’Appaltatore/Progettista ed è questo che contestano i membri dell’associazione “Amari Cantieri” che ogni giorno monitorano e documentano l’attività del cantiere della Zona 4, lamentando lentezza, proiezione di detriti e liquami e danneggiamento di cavi elettrici e telefonici. Disattesi nel riconoscimento dell’indennizzo, chiedono almeno che si completino i lavori nell’Area 4 o che si ripristini il manto stradale e la viabilità prima dell’apertura di un nuovo cantiere limitrofo che rischia di isolarli del tutto.

Nel frattempo è stato comunicato dal Comune di Palermo un incontro in Prefettura con la ditta esecutrice, per affrontare il tema dei lavori della chiusura dell’Anello Ferroviario e del nuovo crono-programma. Per la stessa data l’associazione “Amari Cantieri” ha invitato la cittadinanza ad un sit-in di protesta in via Cavour 6 alle ore 17.

Davide Bologna

Redazione NewSicilia



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