Manifestazione

Palermo, Live Show 4 Rights con la Cgil e Pif in difesa del diritto al lavoro

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18 giu 2016 - 16:08

PALERMO - Arte, letteratura, cultura, musica e diritti: questi i capisaldi del Live Show 4 Rights che stasera a piazza Marina vedrà avvicendarsi tanti artisti schierati in prima linea in difesa del diritto al lavoro.

La serata, organizzata da Cgil Palermo e presentata da Mario Azzolini ed Elena Pistillo, vedrà avvicendarsi tanti volti noti di Palermo: da Pierfrancesco Diliberto in arte Pif, a Paride Benassai che reciterà il testo di Ignazio Buttitta “Lamento per la morte di Turiddu Carnevale” passando per Gigi Borruso che proporrà un testo sui diritti “Luigi che sempre ti penza”. Previsto un videomessaggio da parte del regista Alberto Castiglione, che ha prodotto diversi documentari legati alla memoria storica siciliana, messaggio registrato sul set del suo primo lungometraggio “Mario soffia sulle ceneri” che sta girando a Campobello di Licata. La cabarettista Mary Cipolla presenterà un brano dal titolo “Preferisco rivederci”. Spazio anche alla danza contemporanea con il centro coreografico L’Espace e al gruppo Lassatilabballari che eseguirà dei brani di musica popolare. Restando in tema di folklore popolare Egle Mazzamuto accompagnata dal chitarrista Tobia Vaccaro eseguirà brani del repertorio di Rosa Balistreri. Il celebre attore Ernesto Maria Ponte si esibirà con il testo “Parole parlate” mentre l’attrice e regista Sabrina Recupero porterà uno spettacolo dedicato a Palermo con gli studenti dell’istituto Salvemini. A chiudere la serata i Percussonici, band formatasi a Catania, che proporrà alcuni brani tratti dal proprio repertorio.

Non ci sarà spazio solo per i canti e i balli: la serata infatti sarà costellata dall’invito costantemente rivolto al pubblico perché diventi cittadinanza attiva, tramite la sottoscrizione di numerosi appelli che sarà possibile visionare nei 12 gazebo dislocati dalla Cgil lungo l’intero perimetro della manifestazione. La raccolta di firme servirà, come si legge in una nota diramata in queste ore dalla Cgil Palermo “per presentare la proposta di legge di iniziativa popolare che porti, con il sostegno di tre quesiti referendari, alla definizione del nuovo Statuto delle lavoratrici e dei lavoratori”.

Ma se il lavoro della gente comune è stato messo pesantemente sotto torchio dall’abolizione dell’articolo 18 prima e dal Jobs act poi, neanche gli artisti se la passano bene, o almeno non tutti. Enzo Campo, segretario generale della Camera del Lavoro di Palermo infatti dichiara: “Abbiamo chiamato il mondo dell’arte, della musica, dello spettacolo, abbiamo chiamato gli artisti palermitani perché riteniamo che si debba parlare anche delle condizioni del loro lavoro, il lavoro deve essere raccontato in tutte le sue molteplici forme. Quando si dice mondo della cultura e dello spettacolo a volte si parla di un lavoro ben retribuito. Ma c’è una gran quantità di lavoratori del mondo dello spettacolo che non ha quello che meriterebbe di avere. C’è un sottobosco che vive di stenti, di lavoro mortificato. Nel mondo dello spettacolo ci sono condizioni di lavoro di sopravvivenza per tecnici e artisti e sempre meno risorse pubbliche e private a cui attingere per incentivare il lavoro di tanti giovani artisti che vogliono affermarsi ma non trovano le condizioni per farlo, tanti aspiranti attori e attrici che vogliono diventare professionisti ma non ne hanno la possibilità. Non è vero che la cultura affama. Con la cultura, la letteratura, la musica si mangia, anche questo è lavoro. Sono stati tantissimi gli artisti palermitani che hanno voluto dare il loro contributo alla realizzazione di questa iniziativa e che ringraziamo. Siamo contenti di offrire questa opportunità anche a Palermo. Dopo aver incontrato il mondo del lavoro e il mondo dei saperi, con l’evento al deposito del Tram con Susanna Camusso il 27 febbraio e quello del 25 maggio al teatro Massimo, oggi lanciamo forte il nostro messaggio per i diritti assieme al mondo della cultura, dello spettacolo e dell’arte per incontrare e per parlare a tutta la città”.

Teresa Fabiola Calabria

Redazione NewSicilia



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