Legalità

Palermo, l’agricoltura sociale per giovani e donne a rischio

presa da: www.comprensivomontemurlo.gov.it
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29 set 2015 - 13:03

PALERMO -  La presidenza del consiglio dei ministri in collaborazione con la cooperativa sociale “Placido Rizzotto, libera Palermo, orizzonte donna onlus e rete delle fattorie sociali Sicilia hanno dato via al progetto “chi semina raccoglie”.

Questa iniziativa consiste nell’inserimento di giovani e donne a rischio marginalità, grazie all’agricoltura sociale, nel mondo del lavoro ed essere protagonisti di un percorso di legalità, valorizzando un bene confiscato alla mafia a San Giuseppe Jato intitolato alla memoria del piccolo Giuseppe Di Matteo.

Il progetto durerà 18 mesi e coinvolgerà 10 giovani donne disoccupate, in condizione di disagio, o ragazze madri, dai 18 ai 35 anni, che hanno bisogno di un sostegno socio-lavorativo e che avranno una formazione per l’organizzazione e gestione di attività di agricoltura sociale.

Successivamente verranno coinvolti nelle attività didattico-educative tra i 60 e i 90 minorenni ospitati in comunità alloggio o autori di reati e giovani affetti da sindrome di Down.

“Chi semina raccoglie” è stato finanziato con 219 mila euro nell’ambito dell’avviso promosso dal governo nazionale “giovani per la valorizzazione dei beni pubblici”.

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Redazione NewSicilia



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