Evento

Palermo: celebrata la 117esima festa dell’indipendenza delle Filippine

I saluti finali - al centro Armand Curameng
2 lug 2015 - 16:38

PALERMO - È stato celebrato domenica scorsa, dalla numerosissima comunità filippina del sud Italia, allo “Spazio tre navate dei cantieri culturali alla Zisa” di Palermo, il giorno dell’indipendenza delle Filippine, giunto al suo 117° anno.

In realtà i filippini ricordano due liberazioni, quella dalla Spagna e quella dall’invasione giapponese. Non contestato invece il periodo statunitense, sottolineato anche dalle musiche delle marce dei marines. Con la passione, la dignità e l’orgoglio tipico del popolo filippino, una delle più grandi e antiche comunità di immigrati ha reso omaggio al proprio paese d’origine, ma anche all’Italia, adesso patria di adozione, con una affascinante sfilata in abiti tradizionali, racconti della storia delle Filippine e dei suoi protagonisti, esibizioni di danze e performance canore.  

A fare gli onori di casa è stato il neo presidente della PDBA (Philippine Don Bosco Association), il signor Armand Curameng che, coadiuvato dal suo staff, ha descritto i vari passaggi della scaletta artistica e presentato gli ospiti che hanno avuto il piacere di partecipare alla giornata di celebrazione, e quelli a cui sono stati consegnati attestati di apprezzamento per il loro contributo al benessere e all’integrazione della comunità filippina in Italia.

Presenti e premiati, tra gli altri, per il  Consolato delle Filippine per il sud Italia, il console Antonio Di Liberto e il vice console Candy Cypress, il presidente della consulta delle culture Adham Darawsha, Edna Minion come consigliere della consulta in rappresentanza della comunità filippina di Palermo e il direttore della rivista “Il Caffè”, Giovanni Paterna. Attesi ma purtroppo assenti il sindaco di Palermo Leoluca Orlando, che ha comunque inviato un messaggio, e gli assessori Giusto Catania e Andrea Cusumano.

È stato davvero emozionante assistere alla coloratissima sfilata della comunità filippina palermitana (con rappresentanti  provenienti dal resto della Sicilia e dalla Calabria), alle danze folkloristiche di adulti e bambini, alle belle canzoni di Megan Rae Armada e dello stesso Armand Curameng. Il culmine è stato raggiunto con l’esecuzione degli inni nazionali filippino e italiano cantati entrambi magistralmente e con la mano sul cuore. Come deliziosa conclusione, a tutti i presenti è stato offerto un abbondantissimo pranzo a base di pietanze e dolci tipici della tradizione filippina.

Davide Bologna

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Redazione NewSicilia



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