Mafia

Palermo, Carabinieri e Finanza sequestrano beni e aziende per 850mila euro

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24 set 2015 - 10:08

PALERMO - Maxi sequestro a seguito di un’attività d’indagine svolta congiuntamente dal Nucleo Investigativo dei Carabinieri e dal G.I.C.O. della Guardia di Finanza di Palermo.

Complessivamente l’ammontare è di 850 mila euro, in esecuzione di un provvedimento emesso dal tribunale di Palermo.

Il sequestro, finalizzato alla confisca, è stato eseguito nei confronti di Maurzio Pecoraro, 48enne, già arrestato nel 2011 nell’operazione Pedro.

L’uomo risulta essere custode della cassa della famiglia mafiosa di Borgo Vecchio, retta da Tommaso Di Giovanni. La complessa attività investigativa, svolta attraverso minuziosi accertamenti patrimoniali sui beni sospettati di essere nella effettiva disponibilità della cosca, ha consentito di individuare un ingente patrimonio illecitamente accumulato in diversi anni di malaffare.

Attività commerciali, immobili e conti correnti sono stati passati al setaccio dagli investigatori e, alla luce della evidente sproporzione tra il loro valore e i redditi dichiarati, sottoposti a sequestro. L’odierno provvedimento di sequestro ha interessato una ditta con sede a Palermo (Le Bibite di Ale 91), 3 appartamenti, 1 magazzino, 12 rapporti bancari e 4 veicoli.

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Redazione NewSicilia



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