Esplosivi

Palermo, carabinieri artificieri agli studenti:” Attenzione ai giochi pirici”

18 nov 2014 - 11:46

PALERMO - Dall’inizio dell’anno scolastico ad oggi si ripete l’ormai consueto ciclo di incontri, organizzati dal comando provinciale dei carabinieri di Palermo presso istituti scolastici, dedicati alla formazione della cultura e della legalità.

Sono state diverse le conferenze tenute dagli uomini dell’Arma agli studenti degli Istituti scolastici, di ogni ordine e grado, nella provincia di Palermo. Numerose anche le visite alle caserme, in particolare presso la caserma “Carlo Alberto Dalla Chiesa”, ai reparti speciali quali i nuclei elicotteri e radiomobile, i cinofili e gli artificieri antisabotaggio.

Gli incontri hanno costituito un importante momento di dialogo e confronto tra il mondo della scuola e le Istituzioni. Lo scopo non è stato semplicemente quello di illustrare agli studenti il ruolo e le funzioni svolte dai carabinieri sul territorio, ma quello di spiegare come, in ogni ambito della vita sociale e relazionale, a partire proprio dalla scuola, il valore del rispetto della legge rappresenti un mezzo per la crescita individuale e sociale oltre che uno strumento per rendere le nostre città più sicure e vivibili.

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In quest’ottica, è stato in particolare posto l’accento sull’importanza della collaborazione tra tutori dell’ordine e cittadini quale strumento per realizzare un efficiente modello di “sicurezza partecipata” che coinvolga tutte le componenti della società.

La sfida di oggi è l’educazione delle giovani generazioni ad una convinta partecipazione alla costruzione della sicurezza, che deve essere realizzata attraverso la sintesi degli sforzi di chi produce cultura e chi produce legalità, con iniziative e confronti in spazi che facciano sentire i ragazzi protagonisti.

Gli uomini in divisa, oltre a portare nelle aule le loro competenze professionali, hanno soprattutto offerto la loro testimonianza personale di uomini al servizio della collettività. I giovani infatti, da sempre tra i più sensibili nell’apprezzare scelte esistenziali coraggiose ed esempi di impegno personale, hanno avuto la possibilità di confrontarsi con chi vive questi ideali sulla propria pelle accettando i rischi di una scelta così impegnativa.

In tale contesto presso il convitto nazionale “Giovanni Falcone” di piazza Sant’Angeli, personale specializzato del nucleo artificieri antisabotaggio carabinieri di Palermo ha incontrato la scolaresca.

Gli artificieri antisabotaggio dei carabinieri, diffusi su tutto il territorio nazionale e pronti a garantire la tempestività dell’azione, sono dotati di tecnologie e strumenti protettivi di sicurezza all’avanguardia; provvedono inoltre alla bonifica preventiva di ambienti d’interesse e intervengono per il disinnesco, la rimozione e la distruzione di ordigni esplosivi.

Queste unità, inoltre, contribuiscono alle indagini di polizia giudiziaria, supportando gli organi investigativi, nella immediatezza di un’esplosione, per il rilevamento di ogni utile traccia.

I carabinieri hanno spiegato ai ragazzi quali sono i giochi pirici, o a libera vendita, che possono essere usati anche dai quattordicenni (come le stelline, alcuni petardi del tipo raudi); hanno anche illustrato le precauzioni da usare nel loro maneggio ed i comportamenti da evitare perché pericolosi, come per esempio far esplodere i petardi in bottiglie di vetro o lattine provocando insidiose schegge, azionandoli in prossimità di sé stessi o di altre persone senza nemmeno avvalersi degli accenditore appositi (tipo la Minerva); i militari hanno anche ricordato ai ragazzi quanto possa essere pericoloso portarli in tasca con il rischio che il calore del corpo o un urto li faccia esplodere.

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Le raccomandazioni, fatte agli studenti, valgono anche e soprattutto per i fratelli maggiori o i genitori. I militari hanno mostrato ai ragazzi anche il robot in dotazione, usato nelle operazioni di antiterrorismo (in particolare quando si sospetta la presenza di un ordigno esplosivo), che ha suscitato l’interesse degli alunni e dei docenti.

Questa iniziativa, sentitamente voluta dalla comunità scolastica locale, si articolerà su altri tre incontri che si terranno il 28 novembre presso la scuola media statale “Pino Puglisi” di via F. Pansera, ed il mese prossimo, il 3 ed il 10 dicembre, rispettivamente presso la scuola media statale “Ipsia” di Borgo Nuovo di via Centuripe e presso la scuola “Giovanni Falcone” dello Zen sita in via Marchese Pensabene.

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Redazione NewSicilia



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