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Palermo, caos ZTL dopo bocciatura del Tar

Ztl
6 apr 2016 - 19:20

PALERMO - La decisione è stata presa: i giudici della terza sezione del Tar di Palermo hanno ufficialmente sospeso il provvedimento del Comune sulla Ztl 1 e 2.

Il ricorso era stato presentato da 200 cittadini e promosso dalle associazioni Bispensiero e Vivocivile per chiedere l’annullamento dei provvedimenti sulla Ztl, ma questo provvedimento ha infastidito parecchi cittadini palermitani che hanno sempre pensato che esso fosse una tassa per inquinare ed un ulteriore espediente dell’amministrazione comunale per mettere le mani nelle tasche dei contribuenti e quindi fare cassa.

Alla base del ricorso c’è il mancato aggiornamento del piano generale del traffico urbano e la mancata previsione nel bilancio 2015 del Comune delle entrate derivanti dalla vendita dei pass, che costano 90 euro per i residenti in Ztl e 100 euro per i non residenti.

Per i giudici, una delle motivazioni valide per sospendere il provvedimento è stata “l’insussistenza di concrete misure di potenziamento del trasporto pubblico“: un’ordinanza che ha provocato non poche fratture all’interno del consiglio comunale, perché c’è chi pensa che i conti non tornino, mentre c’è anche chi critica e accusa il sindaco e l’assessore alla mobilità Giusto Catania di voler prendere i soldi dalle Ztl per pagare i pesanti costi del tram cittadino.

Inoltre, il Tar giustifica e motiva la sua scelta perché il provvedimento è privo di onere economico per i cittadini ed è a svantaggio dell’ambiente, in quanto sebbene apparentemente l’esercizio del potere venga giustificato con attività di tutela ambientale, in realtà pare che venga privilegiato il disincentivo di natura economica favorendo quindi l’ente.

Il Comune potrà presentare ricorso al Cga ma questa sospensione, d’altro canto, è andata come previsto.

Gabriele Paratore



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