Polizia urbana

Palermo, avvelenati tre cani randagi

Foto d'archvio
Foto d'archvio
3 mag 2016 - 19:01

PALERMO - Sono tre i randagi avvelenati, ieri mattina, in via Padre Kolbe, nel quartiere Settecannoli di Palermo.

In queste ore sono in corso le indagini del nucleo cinofili della polizia municipale, coordinato dal comandante Vincenzo Messina, per accertare le cause ed individuare l’artefice dell’avvelenamento.

Sarà l’autopsia a chiarire le circostanze del decesso dei cani. Non è ancora chiaro se hanno ingerito o inalato sostanze nocive.

La segnalazione è pervenuta alla sala operativa della Polizia di Stato che ha inviato una volante sul posto e rinvenuto due cani esanimi ai margini della strada. Da una prima ispezione non è stata riscontrata alcuna presenza di esche o bocconi avvelenati mentre, nascosto tra i cespugli, oltre un muretto di recinzione di un vicino appezzamento di terreno incolto, gli agenti hanno rinvenuto un terzo cane deceduto.

Le tre carcasse sono state rimosse dalla ditta convenzionata con il Comune e trasferite all’Istituto Zooprofilatico, per l’esame autoptico. Al canile, nel primo pomeriggio, un volontario ha consegnato un cane prelevato dalla stessa zona che manifestava sintomi di avvelenamento. È un meticcio nero, privo di microchip, che pur dichiarato fuori pericolo di morte da parte dei veterinari, rimane in osservazione con la somministrazione di cure per eliminare il tremore convulsivo accusato.

In attesa di conoscerne i risultati, il nucleo cinofili ha avviato le indagini, ed in tal senso, fa appello alla sensibilità dei cittadini residenti in zona, di riferire particolari o informazioni verosimilmente utili, a scoprire l’autore o gli autori del vile gesto.

Rossana Nicolosi



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