Volontariato

A Palermo Aquarius, la nave per il soccorso dei migranti

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23 feb 2016 - 19:07

PALERMO - È approdata questa mattina Aquarius, la nave guardapesca in dotazione al comune di Palermo per prestare soccorso ai migranti in difficoltà sui barconi in traversata nel canale di Sicilia.

La nave è in grado di accogliere ben 500 persone.

Il progetto prende il nome di “SOS Mediterraneo” ed è una missione di puro volontariato, organizzata dalle associazioni tedesche, francesi ed italiane.

I volontari, mossi da amore per il prossimo e da grande impegno civile, dichiarano di non arrendersi davanti “agli egoismi finanziari e alle meschinità politiche di un’Europa che sta smarrendo il senso della sua ragione fondativa”.

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La missione è stata presentata e illustrata nel corso della conferenza che si è tenuta a bordo della nave alla presenza del sindaco di Palermo Leoluca Orlando, insieme al presidente della Consulta delle culture, Adham Darawsha, agli organizzatori dell’evento, ai responsabili delle associazioni “SOS Mediterraneo”, Klaus Vogel, Sophie Beau e Pietro Omodeo, all’equipe di medici di primo soccorso, appartenente all’organizzazione Medicins Du Mond e all’equipaggio.

“È significativo - ha dichiarato il primo cittadino – il fatto che si sia voluto far tappa nella nostra città  che, con la Carta di Palermo, continua a chiedere a gran voce l’abolizione del permesso di soggiorno e il riconoscimento della mobilità come diritto umano”.

I cittadini, mettendo a disposizione le proprie competenze marittime, umanitarie, mediche o giuridiche, daranno il proprio contributo alle operazioni di salvataggio, mostrando la propria sensibilità per una questione così delicata come quella dei migranti.

“Sono felice - afferma Adham Darawsha – che una realtà  che arriva dal volontariato e si sviluppa fuori dagli schemi degli stati si stia realizzando perchè, in questo caso, sono gli stessi cittadini europei che chiedono a gran voce all’Europa un cambio di rotta e vogliono sensibilizzare l’opinione pubblica e i governi nazionali sulle conseguenze drammatiche delle loro politiche migratorie”.

Redazione NewSicilia



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