Progetto

Palermo, “Abbiamo comunicato la salute” raggiunge ottimi risultati

abbiamo comunicato la salute
18 nov 2015 - 19:57

PALERMO - «Le sfide della sanità del futuro, anche di quello più immediato, sono due e fra di loro complementari: la prevenzione e la promozione della salute. Sfide che l’assessorato regionale per la salute raccoglie con l’obiettivo di ottenere cittadini più sani e migliore qualità della vita abbattendo anche il costo del sistema sanitario reinvestendo le risorse liberate in ulteriori cure avanzate».

Lo ha detto il dirigente generale del dipartimento Attività sanitarie e osservatorio epidemiologico dell’Assessorato Salute della Regione Siciliana Ignazio Tozzo, aprendo i lavori di “Abbiamo comunicato la salute” incontro conclusivo del piano di comunicazione previsto nel bando di gara.

“Sai che c’è, io mi prendo cura…” è stato lo slogan che per quasi un anno ha “strizzato l’occhio” ai siciliani invitandoli ad ogni sorta di attività salutare, di prevenzione e di conoscenza. Uno slogan che è stato declinato in ogni forma e attraverso ogni mezzo di comunicazione coinvolgendo la carta stampata, la cartellonistica pubblicitaria, i nuovi media in genere con particolare attenzione all’informazione web e ai social network ma senza tralasciare i workshop.

«Un’attività – aggiunge Tozzo – che ci ha permesso di avviare un rapporto di comunicazione diretta col cittadino e che proseguirà certamente in altre forme. Un prossimo passo sarà la presentazione del nuovo Piano regionale della prevenzione».

Il piano di comunicazione ha pensato ad ogni aspetto: il consulente per l’information technology Giovanni Messina ha illustrato il nuovo sito “costruire salute” che permetterà una interazione immediata al cittadino ad esempio garantendo la possibilità di conoscere le strutture sanitarie più vicine e più adatte per un esame diagnostico o qualsiasi altra prestazione inserendo soltanto due campi sul sito.

Irene Sorrente, direttore creativo dell’agenzia strategica, ha puntato molto sia sul progetto scuola che rappresenta una vera e propria best practice ma anche sul messaggio veicolato: «Si è scelto di usare un linguaggio comune e riconoscibile, che raggiungesse un target generalista in modo immediato. Tutti hanno visto e compreso il ‘sai che c’è…’ alla base della campagna che è parte integrante del nostro modo di rivolgerci agli altri per fornire una notizia importante e certa, una notizia credibile come credibile ed autorevole deve essere il messaggio che viene dall’istituzione».

Per Giovanna Perricone, coordinatrice del progetto educativo, «il lavoro nelle scuole è riuscito perché abbiamo lavorato con i ragazzi e i docenti. Un percorso comune che ha coinvolto i ragazzi e parte delle idee sono state fornite proprio da loro».

La campagna non ha dimenticato alcun aspetto della salute. E il bilancio tracciato oggi non è solo auto celebrativo. Al contrario è servito anche a identificare dove si potrà, in futuro, fare di più e meglio.

Per Mario Palermo, responsabile del servizio igiene pubblica e dunque dei vaccini «occorre una informazione sempre crescente perché c’è un attacco forte al sistema dei vaccini e si rischia una contrazione della popolazione vaccinata proprio quando stiamo per dichiarare eradicata un’altra malattia: la polio. Per il futuro serviranno campagne mirate con target precisi».

A tirare le somme Milvia Gjomarkaj, dirigente responsabile unità operativa comunicazione del DASOE che è stata direttrice per l’esecuzione del progetto seguendolo passo passo: «Oltre al progetto scuola che è stato importantissimo si è scelto di puntare molto sul web per fare una comunicazione giovane e in grado di raggiungere la popolazione ormai ‘social’. Ma un progetto di comunicazione come questo ha anche un effetto indiretto sugli operatori perché ci ha ‘costretto’ a riflettere ulteriormente su ciò che il sistema offre e sul come comunicarlo al cittadino. Un esercizio che ci aiuta ogni giorno invitandoci al confronto e alla crescita nell’interesse collettivo».

Redazione NewSicilia



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