Cerimonia

Ospedale Garibaldi Nesima, aperti oggi nuovi locali di ginecologia

nuovi locali materno infantile
1 apr 2016 - 18:20

CATANIA - Stamani Giorgio Santonocito, direttore generale dell’Arnas Garibaldi di Nesima, accompagnato dal direttore amministrativo, Giovanni Annino e dal direttore sanitario, Anna Rita Mattaliano, ha ufficialmente aperto i nuovi locali di ginecologia al piano -1 del plesso centrale.

La nuova strutturazione del dipartimento materno infantile diretto da Giuseppe Ettore permette di introdurre un innovativo modello di assistenza, fondato sulla scelta di separare la gestione della ginecologia dall’ostetricia, indirizzo adottato per la prima volta in Sicilia e attuale oggetto di discussione al ministero della Salute.

Prevista anche una nuova gestione del personale sanitario, nel momento in cui saranno soltanto le ostetriche a coadiuvare il personale medico per tutte le attività afferenti all’ostetricia, mentre nel reparto di ginecologia opereranno in sinergia medici e infermieri.

I nuovi locali attivati prevedono anche una riformulazione dei posti letto dell’unità operativa di ostetricia-ginecologia, passati da un numero complessivo di 32 a 45, con 15 posti dedicati alla ginecologia e 30 all’ostetricia.

Presenti all’evento anche il vicario dell’arcivescovo metropolita di Catania, mons. Salvatore Genchi che ha benedetto i locali, il direttore generale dell’Asp di Catania, Giuseppe Giammanco e l’ex direttore generale dell’Arnas Garibaldi, Francesco Poli.

“Il dipartimento materno infantile resta un punto fermo dell’azienda – ha detto Giorgio Santonocito -. Del resto la richiesta di assistenza ostetrico-ginecologica aumenta ulteriormente e come sempre l’Arnas Garibaldi sarà pronta a rispondere con efficacia”.

nuovi locali materno infantile (1)

Questo invece il commento del primario Giuseppe Ettore: “Tra i nostri obiettivi permane quello di migliorare l’accoglienza e l’assistenza delle nostre pazienti: la vera sfida sarà quella di umanizzare sempre più il parto, inducendo la donna verso la soluzione naturale piuttosto che il cesareo”.

Redazione NewSicilia



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