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Ospedale Cannizzaro, stato d’agitazione degli ausiliari: “Non ci ascoltano”

ospedale cannizzaro catania
6 mag 2016 - 17:57

CATANIA - È stato proclamato questa mattina, dalla Ugl di Catania, lo stato di agitazione degli operatori dei servizi ausiliari dell’ospedale Cannizzaro di Catania.

A creare profonda inquietudine, tra gli addetti assunti da due imprese aggiudicatarie dell’appalto adesso in scadenza, è il nuovo bando di gara pubblicato lo scorso mese di febbraio e già modificato più di una volta dalla stazione appaltante: “Nonostante il manager dell’ospedale, Angelo Pellicanò, avesse assicurato in precedenza che il contratto collettivo nazionale del lavoro da applicare sarebbe stato quello attualmente in vigore, abbiamo potuto constatare come allo stato corrente il quadro sia totalmente mutato. L’ultima versione del disciplinare di gara, risalente a non molte settimane fa, ha incrementato infatti sensibilmente la nostra preoccupazione poiché nel testo non è specificata la tipologia di contratto che la nuova impresa aggiudicataria sarà chiamata ad utilizzare per il personale” hanno affermato il segretario generale territoriale Giovanni Musumeci ed il segretario della federazione “Sanità” Carmelo Urzì.

Una preoccupazione che è già stata espressa con una nota inviata dal sindacato lo scorso 29 aprile al direttore generale Pellicanò, al prefetto di Catania Maria Guia Federico e all’assessore regionale alla Salute Baldo Gucciardi dove si evidenzia soprattutto la mancanza di chiarezza nello stesso disciplinare che potrebbe compromettere l’applicazione del contratto collettivo in atto che sancisce le qualifiche ed i livelli dei vari operatori.

Adesso il rischio reale è quello di “tornare indietro”, come si evince dal comunicato, poiché la mancata attuazione del contratto “Uneba” andrebbe a vanificare la lunga stagione di rivendicazioni sindacali aperte già alcuni anni addietro.

“Per tale motivo – concludono gli esponenti Ugl – inviando una nota di sollecito abbiamo contestualmente indetto la proclamazione dello stato di agitazione. L’auspicio è che in tempi rapidi venga ascoltato il nostro grido di allarme a tutela degli oltre 300 lavoratori impiegati nei servizi ospedalieri del Cannizzaro”.

Redazione NewSicilia



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