Elezioni

Ordine commercialisti, Pogliese replica a Sangiorgio

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31 ott 2016 - 18:34

CATANIA - Le elezioni per il rinnovo dell’Ordine dei commercialisti e degli esperti contabili previste per il 3 e il 4 novembre, sono imminenti. In riferimento all’intervista a Giorgio Sangiorgio, candidato alla presidenza dell’Ordine per la lista “Continuità ed Innovazione”, arriva la risposta di Antonio Pogliese, in lizza per “Scienza e Tecnica”.

«A me pare che sia estremamente difficile coniugare continuità e innovazione - spiega Pogliese - soprattutto nella misura in cui la continuità presuppone la totale condivisione di tutti i risultati ottenuti, mentre l’innovazione ha come obiettivo il raggiungimento di altri risultati».

Dott. Pogliese, qual è l’idea che intende portare avanti con la sua lista “Scienza e Tecnica”?

«“Scienza e Tecnica” constata che la politica di gestione dell’Ordine e, di conseguenza, l’immagine e la considerazione che le Istituzioni e la società hanno della categoria e dell’Ordine, non abbiano subito alcuna modifica rispetto agli anni ’70: si pensa cioè a una categoria eccellente nelle tecniche tributarie e contabili, ma che ancora non sente l’esigenza di partecipare al dibattito sui grandi temi della società in cui opera».

Cosa l’ha spinta a candidarsi alla presidenza dell’Ordine?

«In questa fase della mia attività professionale ho deciso di mettere al servizio della categoria la mia esperienza quarantennale di professionista che ha operato nel privato con l’obiettivo di traghettare la categoria dei commercialisti da tecnici tributari e contabili a intellettuali capaci di partecipare ai salotti decisori della città. Punto anche alla definizione dei modelli giuridici e dell’ordinamento, nel rispetto della legalità».

Le elezioni sono imminenti…

«La mia lista ha presentato fin da settembre un corposo programma, specificando anche il cronoprogramma per la realizzazione dei singoli punti con allegati alcuni regolamenti per apparire e ottenere una gestione assolutamente trasparente. Il contenuto del programma differisce notevolmente da quello dell’altra lista. Il confronto tra i due candidati sarebbe stato un valore aggiunto, in relazione soprattutto alle notevoli diversità esistenti, alle differenti visioni strategiche per la gestione dell’Ordine ed alle scelte finalizzate alla crescita della professione».

Sangiorgio non ha ritenuto che il confronto fosse adeguato all’Ordine. Lei come risponde?

«Non posso condividere l’affermazione del collega, innanzitutto perché se così fosse metterei in discussione l’essenza stessa della democrazia e, nello specifico, sarebbe stato indispensabile stante l’assoluta diversità dei due programmi. Il programma di “Scienza e Tecnica” offre un’indicazione precisa sull’utilizzo della convegnistica per la definizione dei modelli dell’ordinamento a tutela dell’attività professionale, punto centrale e sul quale l’approfondimento e il contributo di tutti sarebbe stato opportuno».

Redazione NewSicilia



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