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Operazione “Truck Express”, stretta di mano tra cosa nostra e camorra. LE INTERCETTAZIONI

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27 feb 2017 - 12:29

CATANIA - Ecco le intercettazioni che hanno permesso di riscontrare le responsabilità di Pietro Di Pietro, quale esecutore materiale, e di Matteo Di Martino, organizzatore, nell’ambito dell’operazione “Truck Express”.

I due costringevano gli autotrasportatori, provenienti o diretti in Campania e incaricati di caricare/scaricare la merce dal mercato di Vittoria a pagare una “mazzetta” tra i 50 e 100 euro per ogni operazione di carico/scarico dei prodotti ortofrutticoli.

Le vittime delle estorsioni versavano in un grave stato di assoggettamento creato dagli stretti e risalenti rapporti dei 2 arrestati con mafia e camorra. Infatti Di Pietro, sfruttando la consapevolezza dei “padroncini” di dover versare il “ciociò”, non doveva ricorrere a minacce o violenze esplicite essendo ben note ai più quali sarebbero state le ritorsioni “economiche” che le vittime avrebbero scontato in caso di rifiuto.

Queste ultime sarebbero andate incontro, infatti, a pretestuosi ritardi nelle operazioni di carico/scarico fino anche a far deperire la merce. Il clima d’intimidazione mafiosa si esprimeva anche nella pretesa di omertà delle vittime che venivano pesantemente redarguite qualora avessero versato il denaro “pubblicamente”.

(Clicca sull’immagine per leggere le intercettazioni)

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Redazione NewSicilia



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