Polizia

Operazione privé 2: sequestrati 2 club per sfruttamento della prostituzione – GUARDA IL VIDEO

Operazione Privé 2 - Squadra Mobile Catania
18 feb 2015 - 13:11

CATANIA - Sono accusati di associazione per delinquere finalizzata allo sfruttamento e al favoreggiamento della prostituzione.

Per 5 soggetti, due dei quali già noti alle forze dell’ordine, è scattata la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria su decisione del Gip del Tribunale di Catania dello scorso 11 febbraio.

A cadere sotto l’occhio attento della squadra mobile – sezione “Criminalità straniera e prostituzione” – sono stati “Il Giardino di Giulia”, e il “Pantheon”, club privé di Viagrande e Pedara, rispettivamente gestiti da C.A. e A.U. e G.A.C. e L.R., questi ultimi coadiuvati da L.V.

Le indagini degli agenti della Mobile hanno permesso di evidenziare un’intensa attività di prostituzione che si consumava all’interno dei due locali con notevoli introiti derivanti dall’attività illecita, celata dalla falsa destinazione dei club allo “scambismo”.

La forma giuridica delle due attività era quella dell’associazione senza scopo di lucro con finalità di “favorire il libero amore e lo scambio di coppia”, con accesso riservato solo ai soci.

I nuovi iscritti, infatti, pagavano una quota associativa annuale, le coppie pagavano una somma ulteriore all’ingresso mentre i “single” pagavano dai 130 ai 150 euro a ogni ingresso.

I soggetti implicati nella vicenda vestivano i panni dei promotori di serate ricreative per coppie libere ma non esitavano a sfruttare non solo le singole prostitute ma le loro stesse compagne decidendo di volta in volta il “tema” della serata in programmazione, le finte coppie da reclutare, a chi proporre di prostituirsi e il trattamento da riservare ai singoli clienti.

Parte dei proventi dell’attività venivano reinvestiti nell’attività di sfruttamento della prostituzione.

All’interno dei club, inoltre, sono state trovate diverse prostitute e “coppie immagine” (coppie di coniugi di apparenti scambisti che camuffavano la prostituzione delle moglie).

In seguito alle perquisizioni, su disposizione del Gip del Tribunale di Catania, i due locali sono stati sottoposti a sequestro preventivo.

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Marco Bua



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