Controlli

Operazione “Phoenix 5″, sequestrati 8 quintali di pesce e 23 mila euro di multa tra ambulanti e ristoratori

capit
13 mar 2017 - 10:55

AGRIGENTO - Si è da poco conclusa l’operazione complessa di vigilanza pesca “Phoenix 5”, disposta e coordinata dalla Direzione Marittima di Palermo e condotta dal 13 febbraio al 5 marzo dagli uomini e dai mezzi della Capitaneria di porto di Porto Empedocle e degli Uffici Circondariali Marittimi di Sciacca, Lampedusa e Licata.

Tale operazione era mirata a garantire il rispetto delle norme che disciplinano l’intera filiera della pesca, dalla cattura alla vendita al dettaglio, al fine di tutelare il consumatore finale ed evitare che venissero utilizzati attrezzi da pesca non consentiti da soggetti non abilitati.

Particolare attenzione è stata posta al rispetto della normativa sulla tracciabilità e rintracciabilità del prodotto, sequestrando complessivamente circa 850 Kg di pescato rinvenuti tra i venditori ambulanti dei mercati rionali di Agrigento, Porto Empedocle e Naro.

Gli ambulanti sono stati fermati dalle pattuglie lungo le strade regionali e provinciali e presso esercizi di vendita di surgelati, ristoranti o pescherie. Ai contravventori sono state, altresì, applicate sanzioni per un totale complessivo di 23.000 euro.

Sempre nell’ambito dei controlli, all’interno dell’area portuale di Porto Empedocle è stato trovato un furgone che trasportava circa 80 Kg di novellame di sarda, pescata in difformità della normativa italiana ed europea che vieta la cattura di specie ittiche allo stato giovanile, mentre altri 82 kg sono stati rinvenuti a Sciacca.

Ai contravventore, oltre al sequestro del pescato è stata applicata la sanzione di 12.000 euro.

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Redazione NewSicilia



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