Arresto

Operazione Lazarus: catturato il sanguinario boss Maurizio Galletta. IL VIDEO

Arresto Maurizio Galletta
18 gen 2017 - 12:12

CATANIA - Su richiesta della Procura Distrettuale Antimafia di Catania, nella mattinata odierna, a conclusione di una complessa ed articolata attività investigativa, sviluppata con servizi tecnici di intercettazione e servizi tradizionali di appostamento ed osservazione, gli uomini della Direzione Investigativa Antimafia di Catania, diretta dal 1° Dir. della Polizia di Stato dr. Renato Panvino, hanno proceduto all’esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Catania nei confronti:

  • del noto boss mafioso Maurizio Galletta, 51 anni, pluripregiudicato, condannato alla pena dell’ergastolo e ritenuto elemento di primissimo piano del clan mafioso dominante nella città etnea “Santapaola-Ercolano”, per il quale è stata disposta la custodia cautelare in carcere, per i reati di concorso in falsità ideologica, truffa aggravata ai danni dell’INPS, intestazione fittizia di beni e detenzione e porto illegale di pistola;
  • Rosario Testa, 42 anni, cognato del boss, detenuto, per il quale è stata disposta la custodia cautelare in carcere, per il reato di detenzione e porto di arma da fuoco in luogo pubblico;
  • M.D.A., rumeno, per il quale è stata disposta la misura degli arresti domiciliari, per il reato di porto illegale di arma da fuoco.

Maurizio Galletta, già sorvegliato speciale, è conosciuto nel panorama giudiziario siciliano perché già condannato nel 2007, con sentenza definitiva, all’ergastolo, per essere stato riconosciuto colpevole, in concorso con il noto boss Maurizio Zuccaro, 56 anni, (imparentato con Salvatore Santapaola, fratello del più noto Benedetto Santapaola detto “Nitto”, ergastolano, reggente dell’omonimo clan a cavallo tra gli anni ’90 e 2000), di due distinti efferati episodi delittuosi, il primo, l’omicidio aggravato e la distruzione di cadavere in danno di Salvatore Vittorio, 68 anni, elemento di spicco della consorteria mafiosa intesa “a Savasta”, capeggiata da Antonino Puglisi, inteso “Nino a Savasta”), commesso a Vaccarizzo.

Galletta è stato, inoltre, condannato a 27 anni di reclusione (a seguito di indulto) per il duplice omicidio di Angelo Di Pietro, 46 anni, e di Giulio Magrì, 72 anni, (pena, quest’ultima, assorbita dalla pena dell’ergastolo). 

Nel corso dell’attività investigativa, sono emersi elementi di reità a carico di Rosario Testa, in atto detenuto presso il carcere “Ucciardone” di Palermo, per reati concernenti violazioni in materia di stupefacenti, cognato del boss che ne ha sposato la sorella Graziella, in ordine al tentato omicidio del fratello Angelo Testa e del nipote Francesco Testa, nonché per detenzione e porto illegittimo in luogo pubblico, di arma da fuoco. In particolare, le indagini hanno permesso di accertare come Rosario, il 3 maggio 2015, avesse attentato per rancori familiari e debiti economici non onorati, alla vita dei suoi congiunti, esplodendo al loro indirizzo numerosi colpi di arma da fuoco.

In ordine al M.D.A, indagato per il reato di favoreggiamento personale aggravato a favore di Maurizio Galletta, detenzione e porto illegittimo in luogo pubblico di arma da fuoco, nonché spari in luogo pubblico, sono stati raccolti rilevanti elementi investigativi, con l’ausilio di video-riprese dell’ingresso del Villaggio “Delfino”, sul compito affidatogli di avvertire il boss in caso di accesso in quei luoghi da parte delle forze di polizia. In una circostanza, il rumeno M.D.A., insieme ed altre due persone non meglio identificate, mentre si trovavano all’interno del villaggio, esplodevano numerosi colpi di pistola, al fine di allontanare dei soggetti che si erano introdotti all’interno di un appartamento.

Risultano indagati, infine, per il reato di intestazione fittizia di beni, Antonino Luigi Ragusa, 25 anni, e Carmelo Spampinato, 28 anni,, incensurati. In particolare, il boss aveva intestato un distributore di carburanti con annesso lavaggio e bar, a San Giovanni la Punta, in via Madonna delle Lacrime e un altro distributore di carburanti ad Acitrezza, lungo la strada provinciale che collega Aci Castello con Acitrezza, alla RASP Di Ragusa Antonino Luigi & C. Sas, recentemente costituita dai due uomini, rispettivamente marito di Marzia Galletta, 22 anni, e convivente di Giovanna Galletta, 30 anni, figlie del boss.

Espletate le formalità di rito, Galetta è stato condotto nella casa circondariale di Bicocca a disposizione dell’autorità giudiziaria.

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Redazione NewSicilia



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