Indagini

Operazione “Good Fellas”: preso anche Giuseppe Arcaria di ritorno da Malta

Arcaria
15 giu 2017 - 12:37

ENNA - Stamattina nell’ambito dell’operazione “Good Fellas” ,nella provincia di Enna, è stato rintracciato e arrestato Giuseppe Arcaria all’aeroporto di Catania, mentre rientrava da Malta.

La polizia ha catturato il 48enne domiciliato a Leonforte, in esecuzione di ordinanza applicativa della custodia cautelare emessa dal gip del tribunale di Caltanissetta a conclusione di articolata e complessa attività investigativa coordinata dalla dda di Caltanissetta – già eseguita a carico di Salvatore Seminara , Natale Cammarata , Walter Frasconà, Salvatore Oglialoro , Antonino Scaminaci,  Angelo La Ferrara,  Antonino Lambusta , Alessandro Trovato.

Con l’operazione Good Fellas” viene sgominato dalla polizia di stato un sodalizio criminale di stampo mafioso, facente capo al boss Seminara, che esercitava il controllo nei territori di Leonforte ed Agira, imponendo il pagamento del “pizzo” agli imprenditori. L’associazione di stampo mafioso influenzava persino la nascita o cessazioni delle attività commerciali con  atti intimidatori per terrorizzare le vittime.

In particolare, Salvatore Cutrona, era diventato il gestore per conto di Salvatore Seminara anche di tutta l’area Nord della provincia di Enna, comprensiva dei comuni di Leonforte, Agira, Nicosia, e aree limitrofe, fino alla sua uccisione avvenuta il 05/04/2015. A fianco del boss, si delineavano i ruoli di alcun dei protagonisti più strettamente legati al territorio di riferimento. In particolare, emergevano, tra le altre, le figure di Salvatore Oglialoro e Giuseppe Arcaria per che, successivamente all’uccisione di Salvatore Cutrona, presero il posto dello stesso rispondendo direttamente al boss Salvatore Seminara. Per Oglialoro e per Arcaria nel corso delle indagini sono state registrate esplicite ammissioni, riguardo al loro ruolo nell’organizzazione mafiosa e alla loro posizione gerarchica, e discussioni relative alle dinamiche interne dell’organizzazione e alla posizione di altri associati, in particolare in momenti critici come quelli successivi all’uccisione di Cutrona, quando i due non sapevano cosa il boss Seminara avesse in mente per loro; sono stati anche registrati il diretto coinvolgimento degli indagati nei reati fine dell’organizzazione, la progettazione di reati e la preoccupazione di mantenere un controllo sulla attività illecite poste in essere sul territorio.

Si ripete che tra le principali attività del sodalizio operante nella provincia ennese figurano i reati contro il patrimonio, ed in particolare le estorsioni. Infatti, si appurava, che le indebite richieste venivano puntualmente precedute dal compimento di danneggiamenti, incendi e/o furti ed atti intimidatori. Alcuni dei quali concretizzatisi in danno di imprenditori, liberi professionisti, agricoltori e commercianti, al fine da indurli a rivolgersi ai referenti di zona per la relativa “messa a posto”.

Durante la notte di martedì scattavano le misure cautelari a carico dei citati 8 soggetti, mentre Arcaria, destinatario di provvedimento restrittivo, non è stato trovato nella sua abitazione di Leonforte.

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Redazione NewSicilia



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