Operazione

“Bucefalo”: gare clandestine di cavalli, denunciate 13 persone

Guardia di Finanza
9 mag 2017 - 11:59

ENNA - Domenica mattina, insieme con i militari della guardia di finanza di Enna, gli uomini della Polizia di Stato e in particolare della squadra mobile, con la collaborazione del Commissariato di Piazza Armerina, degli agenti dei Commissariati di P.S. di Leonforte e Nicosia, del commissariato di Niscemi e degli altri reparti della guardia di finanza di Enna, hanno arrestato otto persone, responsabili dei reati di associazione a delinquere, finalizzata all’organizzazione e alla promozione di gare non autorizzate tra cavalli, aggravate dalla presenza di minori, con annesse scommesse.

Inoltre, per le stesse ipotesi di reato sono stati denunciate altre 13 persone, uno dei quali minorenne. In particolare, domenica mattina, nell’ambito di un’attività di indagine coordinata dalla procura della Repubblica al tribunale di Enna, gli uomini della squadra mobile, insieme ai militari della Guardia di Finanza di Enna sono intervenuti sulla strada statale 117 bis, tra Piazza Armerina e Mazzarino, dove nelle prime ore del giorno si sarebbe svolta una competizione non autorizzata e in particolare una gara di velocità di cavalli con calesse.

Le diverse pattuglie dislocate in modo da evitare eventuali ricognitori fra gli organizzatori, che potessero vanificare l’effetto sorpresa, hanno monitorato il percorso del probabile circuito di gara, che all’albeggiare ha cominciato a riempirsi di molti veicoli – in particolare di mezzi a due ruote – con il chiaro intento di «battere» tutta la zona per prevenire eventuali azioni di polizia.

Proprio nel momento in cui sembrava stesse iniziando la competizione, i veicoli presenti hanno cominciato a disperdersi dai luoghi come se temessero la presenza delle forze dell’ordine. Tuttavia, nonostante gli organizzatori e partecipanti alla gara tentassero di dileguarsi lungo le due direzioni, Piazza Armerina a nord e Gela a sud, le forze dell’ordine hanno bloccato le vie di fuga, riuscendo così a intercettare numerose persone e veicoli, fra cui il furgone con a bordo uno dei cavalli e il fantino partecipanti alla gara.

Alcune vedette, e un secondo furgone che trasportava l’altro cavallo impegnato nella competizione, sono riusciti a superare i presidi predisposti. Il furgone, insieme a uno scooter con a bordo due vedette, sono stati fermati dal personale del vicino commissariato di Niscemi, opportunamente allertato, lungo la SS 117 bis. I polizioti hanno provveduto a verificare i ruoli degli uomini, pronti per cominciare la gara.

Sono stati arresati:
Salvatore Gagliano, piazzese, 41enne, organizzatore e promotore delle gare, nonché fantino e proprietario di uno dei cavalli impiegati nella gara, con pregiudizi di polizia;
Andrea Criscione, calatino, 52enne, organizzatore e promotore delle gare nonché fantino, con pregiudizi di polizia;
i fratelli Salvatore Puccio, con pregiudizi di polizia, gelese, 59enne, ed Emanuele Puccio, 65enne, con pregiudizi di polizia, organizzatori e promotori delle gare, con funzione di raccolta delle scommesse;
Rosario Cassarino, gelese, 46enne, con pregiudizi di polizia e giudiziari – anche con condanne definitive – altro fantino e proprietario del secondo cavallo;
Mario Novello, di Grammichele, 40enne, maniscalco che aveva con sé gli attrezzi per ferrare i cavalli;
Calogero Abati, piazzese, 20enne, collaboratore di Salvatore Gagliano;
Giuseppe Emmanuello, gelese, 38enne, coordinatore delle vedette impiegate nell’organizzazione della gara, nonché scommettitore.

I cavalli, probabilmente preparati per la gara con sostanze dopanti sono stati sottoposti alle opportune analisi e, successivamente, attraverso anche la collaborazione dei poliziotti del reparto a cavallo di Catania, portati in un maneggio, per affidarli in giudiziale custodia. Sono stati sequestrati anche due veicoli per il trasporto dei cavalli impiegati per la gara, un furgone utilizzato da uno degli organizzatori, e tre moto utilizzate da persone che fungevano da “vedette” e per rallentare il traffico viario. A uno degli arrestati sono stai sequestrati attrezzi per ferrare i cavalli.

Inoltre, sono stati denunciati in stato di libertà, 13 persone. Fra esse, 9 sono state trovate in possesso complessivamente di oltre 4 mila euro da destinare alla scommessa sulla competizione. Gli operatori hanno sequestrato ai partecipanti 11 smartphone, dai quali emergevano ulteriori elementi probatori, in quanto era possibile estrapolare diverse conversazioni dalle quali si capiva il livello organizzativo della competizione, insieme a filmati di precedenti gare clandestine di cavalli, svolte in altri territori della regione siciliana a cui avevano partecipato anche coloro che nell’occasione venivano arrestati/denunciati.

Nel corso delle perquisizioni domiciliari, e precisamente in quella effettuata nell’aappartaento dei fratelli Puccio, a Gela, gli operatori hanno ritrovato farmaci veterinari non corredati dalle necessarie prescrizioni mediche, in violazione della normativa terapeutica veterinaria. Sono state effettuate anche decine di altre identificazioni e perquisizioni sul posto, a carico delle persone presenti, che attendevano lo svolgersi della gara. Per gli arrestati sono stati disposti gli arresti domiciliari.

Commenti

commenti

Redazione NewSicilia



© RIPRODUZIONE RISERVATA