Criminalità

Ondata di furti con spaccata in città: cresce la paura tra i commercianti

angiolucci
19 ott 2016 - 17:29

CATANIA - Prosegue l’ondata di furti in città. Ad essere presi di mira negli ultimi quindici giorni sono stati soprattutto negozi rinomati situati in vie centrali

Ultimo, in ordine di tempo, lo store “Angiolucci” di viale Africa: questa mattina, intorno alle 5,30, alcuni malviventi sono riusciti a mettere in atto un furto con spaccata rubando centinaia di occhiali per un valore complessivo di una decina di migliaia di euro.

Il 5 ottobre era toccato al negozio di abbigliamento “Ultimodanel salotto buono della città, corso Italia. Anche in quel caso i rapinatori erano riusciti a mettere a segno il colpo totalmente indisturbati

Di fronte alla “facilità” con la quale sono avvenuti questi furti, i cittadini si chiedono come sia possibile che le forze dell’ordine non riescano ad essere presenti e perlustrare nemmeno le vie più rinomate della città.  Basterebbero forse alcune volanti di pattuglia in più? Di certo gli impianti di videosorveglianza dei negozi non sono più sufficienti a tenere alla larga i malviventi di turno. E la paura tra i commercianti cresce… 

Se da una parte c’è paura, dall’altra c’è anche la voglia di riprendersi e di non far vincere la parte “marcia” della città. Uno spirito che traspare chiaro e netto dalle parole di Francesco Angiolucci, proprietario dell’omonima catena di negozi, vittima del furto di questa mattina: “È il quarto furto che subiamo quest’anno ma 13 negozi in Sicilia sono la prova di quanto teniamo a questo territorio. Questa mattina erano in 8, hanno bloccato il traffico e hanno dato 14 mazzate alle nostre vetrine mentre passavano le macchine. Praticamente un commando per distruggere il lavoro di tante persone. La polizia e i carabinieri sono intervenuti subito e li stanno rintracciando e questa è la Catania che ci piace. Siamo imprenditori e noi andiamo avanti, Catania è la nostra città e alle 16 ha riaperto: SPECTACLE, in viale Africa 36. Grazie a tutti quelli che hanno lavorato fino ad un minuto fa e quelli che ci hanno espresso grande solidarietà. Catania è la nostra città ma abbiamo bisogno di qualcuno che ci difenda“.

Aurora Circià



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