Sicurezza

Omicidio stradale: da oggi in vigore la legge. Attenzione alla guida, rischiate il carcere

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25 mar 2016 - 11:39

SICILIA - Alla mezzanotte di ieri la legge sull’omicidio stradale è entrata in vigore. Adesso è reato e non c’è scampo per nessuno.

Chiunque, dunque, uccida una persona violando il codice stradale sarà punito con la reclusione da due a sette anni. In soldoni si finirà dietro le sbarre.

Il tutto si aggrava nel caso in cui il conducente dell’auto sia in preda ai fumi dell’alcool e uccide una persona. In questo caso gli anni di carcere oscilleranno fra gli 8 e i 12. Se l’investitore, invece, si mostra lucido ma ha superato i limiti di velocità del doppio, la pena vedrà dai 4 agli 8 anni e in caso di omicidio multiplo potrà essere triplicata ma non superiore ai 18 anni.

Ecco il riscatto per quelle famiglie che hanno i propri parenti proprio a causa di un incidente stradale: da oggi, dunque, la legge 41 è in vigore. Si parla di reati di omicidio stradale e lesioni personali stradali. In questi due casi la patente viene revocata immediatamente e non potrà essere riconseguita per almeno 15 anni in caso di omicidio e 5 per le lesioni. 

Anche chi si mette alla guida in condizioni di non totale lucidità e procura lesioni permanenti sarà soggetto ad una pena fra 6 mesi e 2 anni, mentre da 3 a 7 anni se il guidatore è ubriaco o drogato.

Insomma un traguardo per chi lotta da anni per un obiettivo che fino a poco tempo fa sembrava irraggiungibile. 

Clelia Mulà



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