Svolta

Omicidio Scipilliti: spunta IL VIDEO che “inchioda” i presunti assassini

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26 gen 2017 - 11:36

MESSINA - Non si avevano sue notizie dal 6 gennaio. A distanza di appena 8 giorni dalla sua scomparsa era stato ritrovato del corpo, purtroppo privo di vita.

Si chiamava Roberto Scipilliti ed era un vigile del fuoco. Il cinquantacinquenne è stato trovato dai suoi colleghi, grazie all’aiuto del cane Zeus, in un dirupo a Rina, nel comune di Savoca a Messina.

Roberto era in pessime condizioni, pieno di lividi e con il volto gonfio e colmo di graffi. La zona era poco accessibile a causa di una frana.

Poi la svolta nelle indagini: l’attenzione degli investigatori, era stata attirata da una Fiat Panda gialla (inquadrata nel video) con a bordo più persone non distinguibili. Solo dopo 7 minuti, la stessa macchina ritornava in senso opposto dal luogo del ritrovamento del cadavere di Scipilliti. La vettura, peraltro, è l’unica che si vede, in quella fascia oraria, transitare in quella strada.

Essendo evidente il collegamento tra l’utilitaria e l’omicidio, i carabinieri avevano iniziato un’attenta analisi di centinaia di telecamere di videosorveglianza presenti sull’intero litorale jonico, attività che ha consentito di risalire alla targa dell’auto ricercata.

Si trattava di un mezzo intestato a una ditta di noleggio del Catanese, che il 4 gennaio era stata affittata a Fortunata Caminiti, donna di 47 anni che presentò in quella occasione documenti falsi. La Caminiti parlò di un litigio all’interno della vettura, per giustificarsi della consegna in ritardo alla ditta di noleggio.

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Redazione NewSicilia



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