Indagini

Omicidio di Palagonia, l’assassino ha un nome e c’è pure il movente

carabinieri2
6 ott 2016 - 17:35

PALAGONIA - Dalle indagini dell’omicidio di ieri a Palagonia risulta che sono stati sparati tre colpi, due del killer che ha ucciso il consigliere comunale Marco Leonardo e un altro colpo, proprio partito dalla pistola di cui disponeva la vittima, che ha ferito il titolare del bar Café Europa Paolo Sangiorgi.  

Il killer, Francesco Calcagno, bracciante agricolo di 57 anni, con precedenti penali per truffa aggravata ai danni dello Stato e ricettazione, si è costituito al comando dei carabinieri, presentandosi con il suo avvocato; ha poi confessato davanti agli investigatori il delitto compiuto ieri, 5 ottobre, nel bar in via Vittorio Emanuele a Palagonia.

Secondo gli investigatori Leonardo e Calcagno si erano dati appuntamento all’interno del bar – dove poi hanno avuto una vivace discussione, fino a quando il consigliere Leonardo si è allontanato per raggiungere la macchina da dove, sempre secondo questa prima ricostruzione della scena, il consigliere avrebbe preso la pistola, una calibro 7.65; allora la lite si sarebbe trasformata in sparatoria, quando il bracciante ha estratto una calibro 38. A differenza dei colpi sparati dal killer, il colpo della pistola del consigliere Leonardo non è andato a segno, colpendo il barista 52enne, titolare del bar che è tutt’ora ricoverato all’ospedale di Militello Val di Catania.

Le indagini escludono il movente mafioso. Pare che la lite sia scoppiata per un debito di 3 mila euro che Calcagno aveva nei confronti del consigliere.

Redazione NewSicilia



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