Mafia

Omicidio Di Matteo, parla la madre: “Inaccettabile che Brusca non resti in carcere tutta la vita”

presa da: www.youtube.com
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12 gen 2016 - 09:45

PALERMO - “Capisco che c’è una legge e va rispettata, ma mi sembra inaccettabile che non resti in carcere tutta la vita. Lui può tornare a casa dai suoi figli, io mio figlio non posso più abbracciarlo”.

Ad affermarlo è Franca Castellese, la mamma del piccolo Giuseppe Di Matteo, il ragazzino di 14 anni strangolato e poi disciolto nell’acido l’11 gennaio del 1996 perché figlio del pentito Santino Di Matteo, che commenta così i tre giorni di permesso premio concessi a Giovanni Brusca, accusato di aver progettato ed eseguito il rapimento e l’assassinio del piccolo Giuseppe.

“Per me è il mostro, e basta. Non perdono mio marito, perché è colpa sua se io ho perso il mio bambino – aggiunge – Ha sbagliato a pentirsi? Dico di più. Ha sbagliato a essere mafioso, ha sbagliato prima”.

“Con Giuseppe – racconta la donna – ci parlo ogni giorno, ci parlo quando mi alzo dal letto ogni mattina, quando entro in macchina per andare a lavorare, ci parlo quando parlo con la gente, quando vado a letto. Ci parlo quando ho bisogno di aiuto, quando non mi sento bene, perché solo lui mi può aiutare. Non ho una tomba su cui piangerlo, ma lui è il mio angelo”.

“Io – afferma ancora la mamma - penso ai giorni felici, una gita con la scuola ai templi di Agrigento che lo avevano incantato, i giorni in cui si metteva sulle mie ginocchia tornando da scuola”. “E’ stata fatta giustizia? Quella terrena sì, con decine di condanne. Ma solo Dio può fare giustizia. E io aspetto la sua”.

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Redazione NewSicilia



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