Denuncia

Nuova fase per consegna della posta. “A rischio mille posti di lavoro”

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5 feb 2016 - 16:47

CATANIA - Lunedì 8 febbraio parte ufficialmente la fase sperimentale del nuovo sistema di recapito della posta, che rivoluzionerà totalmente la tradizionale organizzazione dei servizi. 

Questa fase sperimentale prenderà il via in due regioni italiane: Emilia Romagna e Sicilia. Per quanto riguarda la nostra regione i comuni dell’hinterland catanese interessati sono Gravina, Mascalucia, Tremestieri, Acireale e Aci Castello, mentre per il Siracusano sarà interessato solo il comune di Augusta

La fase sperimentale dovrebbe rimanere in atto fino al 2017, mettendo seriamente in pericolo mille posti di lavoro. A denunciare il fatto è la Cisl Sicilia tramite Giuseppe Lanzafame, segretario regionale Slp: “Rischia di tradursi nel taglio di mille unità di personale, garantendo giornalmente, tramite nuove figure, solo il recapito di alcuni prodotti: tra l’altro, la posta prioritaria e i quotidiani. Non sono ancora state definite modalità operative, non sono state individuate città metropolitane e sono ignorate le esigenze di cittadini e lavoratori”

Secondo quanto denunciato dal sindacato questo nuovo modello di distribuzione si presenta con diverse incertezze, che Poste Italiane avrebbe dovuto modificare già lo scorso settembre.

Giuseppe Lanzafame sottolinea che in questo modo verrebbero a mancare strutture e mezzi, con mille persone che rischiano seriamente il loro posto di lavoro e la qualità del servizio: “Una perdita enorme in una regione così fortemente priva di lavoro. L’azienda si apra semmai a nuovi mercati, a cominciare dal digitale. A nostro avviso – commenta il segretario preoccupato anche la recente esuberanza aziendale sul fronte dei procedimenti disciplinari – c’è bisogno di una più profonda riflessione e di chiarimenti. Certe contestazioni non possono che nuocere a un clima aziendale già di per sé rovente. Noi vigileremo sul rispetto degli accordi sindacali e dei diritti dei lavoratori”.

 

 

 

 

 

Francesca Guglielmino



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