Codacons

Una nuova denuncia contro le liste d’attesa negli ospedali di Catania

6 feb 2016 - 19:23

CATANIA - Ancora un attacco del Codacons contro la sanità siciliana e le interminabili liste d’attesa, mosse dall’unico scopo di fare profitto ledendo costantemente il diritto alla salute garantito dall’Art. 32 della Costituzione che prevede cure gratuite agli indigenti.

La denuncia del Codacons mira a ribadire come il diritto alla salute stia diventando sempre più un privilegio destinato a poche persone, creando così pazienti di serie A, B o C. Già da tempo l’associazione, impegnata contro i casi di malasanità, ha segnalato ad esempio i lunghissimi tempi di attesa per la prenotazione dell’esame di mammografia all’ospedale Garibaldi Nesima di Catania.

L’esposto-denuncia è stato presentato dall’avvocato Carmelo Sardella, dirigente dell’Ufficio Legale Regionale, alla Procura della Repubblica di Catania invocando anche un intervento da parte del Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, in modo da assicurare un’assistenza sanitaria uniforme su tutto il territorio nazionale.

Il presidente regionale del Codacons, l’avvocato Giovanni Petrone, su questo nuovo esposto ha dichiarato: “I cittadini sono costretti a decidere tra il non curarsi e il pagare, anche se esenti, le prestazioni sanitarie privatamente. Molti medici considerano le visite mutuabili come una seccatura e questo può comportare ritardi, ma noi abbiamo il dovere morale di combattere questa ingiustizia sociale e l’idea di una Sanità pubblica in cui prevale l’interesse esasperato per il profitto”.

Francesca Guglielmino



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