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Catania, indagini sulla nuova darsena. Sotto osservazione l’Acquicella

Pista darsena di Catania
4 dic 2015 - 12:37

CATANIA- Il procuratore di Catania Michelangelo Patanè si è recato ieri mattina al porto di Catania in compagnia dal Contrammiraglio Nunzio Martello per capire meglio quanto stia accadendo nella darsena di Catania.

Nella conferenza stampa tenutasi il 2 dicembre si era a lungo discusso di qualità dei materiali, ritenuti eccellenti dall’ing. Pietro Viviano, chiarendo che non vi è stato alcun cedimento, ma solo alcune verifiche In vista del prossimo e finale collaudo tecnico amministrativo dell’opera.

In esito a tali accertamenti si è riscontrata la presenza di una discontinuità nel materiale di sottofondo. Si è resa, quindi, necessaria la rimozione di un tratto di pavimentazione di circa 700 mq.- si afferma in conferenza- che corrisponde a meno dell’1% della superficie complessiva dell’opera. Tale rimozione ha consentito di riscontrare alcuni vuoti nel sottofondo di sabbie in posto, creatisi, presumibilmente, a causa di un punto di sifonamento a tergo dei cassoncini antiriflettenti che ha determinato la fuoriuscita del materiale di riempimento, che, come si è potuto rilevare a mezzo di immersione subacquea, si trova depositato al piede della banchina“.

Il problema si è presentato ad appena qualche mese dall’inaugurazione, avvenuta in pompa magna anche senza aver tuttavia fatto i collaudi; non è quello della consistenza del cemento, in corso di analisi, ma “solidissimo”, secondo la Tecnis, ma la ricerca di ciò che dovrebbe esserci sotto il cemento, per sostenerlo: la sabbia. In alcune aree che lambiscono il pontile di attracco, infatti,  la sabbia, posizionata durante la realizzazione dell’appalto, è sparita. Il risultato è un grande buco, che ha lasciato spazio all’acqua.

acquicella

Anche secondo Marcello De Luise del Comitato Porto del Sole, non sono i materiali il problema ma la struttura che insiste nella foce del torrente Acquicella: “Una serie di cartografie ufficiali presentavano una deviazione del torrente. Ma esiste una legge, la 431/85, la Galasso, che vietava espressamente di toccare l’Acquicella“.  Secondo De Luise  la deviazione del torrente ha causato un ritorno delle acque nell’alveo originario “svuotando” la base della darsena: “E il torrente Acquicella dov’è finito? E’ stato spostato? Oppure il fiume, anche se tombato, ha fatto sparire la sabbia svuotando la darsena?”.

Ed è proprio l’acqua che si è trovata ad essere esaminata. Bisogna comprendere cosa contiene questo liquido, se, come è stato ipotizzato, alcune parti della darsena sono state riempite con la sabbia contaminata da idrocarburi prelevata dai fondali portuali. Bisogna comprendere se si tratti di acqua dolce, che potrebbe provenire dal torrente, di acqua contaminata o di semplice acqua marina. Se fosse acqua salata si potrebbe operare velocemente otturando la falla e riempendo le vasche di cemento di nuovo materiale. Diversamente si aprirebbero numerose e più gravi ipotesi.

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Viviana Mannoia



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