Norme

Novità su mutui e aste: Codacons contro il Governo

case all'asta
5 mar 2016 - 11:11

PALERMO - È battaglia aperta tra il segretario nazionale Codacons, Francesco Tanasi, e il Governo per le novità su mutui e aste

Secondo le nuove norme, le banche, possono vendere le case dei cittadini in caso di mancato pagamento di alcune rate. Indipendentemente se le rate non pagate siano 7 o 18, comunque il cittadino finirà davanti la Corte Costituzionale e la sua casa verrà venduta. 

Tanasi è dunque pronto a bocciare tutte le modifiche annunciate ieri. Tra le normative c’è un aumento di rate (da 7 a 18) non pagate oltre il quale scatta automaticamente la vendita dell’immobile. Per il segretario nazionale Codacons anche questa novità va eliminata. Infatti, “non conta il numero dei mancati pagamenti, ma l’aberrante principio che il Governo intende introdurre e che apre la strada a un pericolosissimo precedente”.

Il segretario spiega come “se si elimina l’art. 2744 del Codice Civile, il divieto di patto commissorio viene meno e decade qualsiasi tutela giuridica dei debitori”.

Il Codacons chiede la pronuncia della Consulta anche per quanto riguarda la vendita dell’immobile che potrà avvenire solo in presenza di un accordo scritto tra le parti. 

“Le banche potranno infatti vincolare la concessione del mutuo all’accettazione, da parte del cliente, della clausola sulla vendita diretta dell’immobile, al pari di quanto avviene ad esempio con le polizze assicurative, laddove molti istituti non erogano il mutuo se il cliente non accetta di stipulare con loro una assicurazione sulla casa”.

Rossana Nicolosi



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