Disagi

“Notre Dame De Paris” ad Acireale: biglietti a 5.000 studenti, ma ci sono solo 3.000 posti

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18 nov 2016 - 13:55

ACIREALE – “Siamo arrivati al Pal’Art Hotel di Acireale intorno alle 11 di questa mattina, ma subito ci siamo accorti che il numero dei posti nel palazzetto era nettamente inferiore rispetto a quanti siamo qui presenti oggi. Ci sono ragazzi seduti sui gradini e davanti alle uscite di sicurezza: si tratta di una situazione invivibile ed ancor prima che tutti guadagnassero posto, hanno cominciato lo spettacolo”. 

È sconcertata Mariagrazia Cutuli, professoressa di lettere all’Istituto Statale Danilo Dolci di Partinico, che questa mattina, molto presto, insieme con la sua classe è partita a bordo di un pullman per arrivare ad Acireale. Ma, una volta giunti nella cittadina etnea, hanno trovato la brutta sorpresa ad aspettarli.

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“Il palazzetto può contenere un massimo di 3 mila persone, ma qui oggi ci sono scuole che vengono da ogni parte della Sicilia e siamo in 5 mila - spiega Cutuli -. Gli organizzatori avrebbero dovuto tenere conto della situazione, prima di fornire biglietti a tutti questi ragazzi”.

Si è trattato di una mattinata davvero intensa, quella trascorsa da molti professori e ragazzi provenienti anche da Agrigento, Favara, Cefalù, che, esasperati dal disagio, sono riusciti, proprio pochi minuti fa, ad ottenere la restituzione dei soldi del biglietto e a tornare a casa.

“I ragazzi hanno pagato il prezzo studenti che è pari a 12 euro, ma a ciò va aggiunto anche il costo del pullman. Insomma non è giusto che i loro soldi vadano sperperati così: hanno perso una giornata senza fare nulla di costruttivo”.

Ma, come dichiara Grazia Gulino, ci sarebbe anche dell’altro.

“A molte scuole, di cui una di Mussomeli, pare che l’organizzazione non abbia fornito i biglietti - racconta Gulino -. Sono dentro allo stabile, ma è come se non ci fossero in quanto non è registrata la loro presenza… risulta solo la prenotazione - conclude -. Insomma li dentro al momento ci sono 500 persone ma non risultano presenti!”.

Redazione NewSicilia



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