Denuncia

Noto, “Passione civile” contro il turismo commerciale

traslate spoglie
2 set 2016 - 20:15

NOTO - “La pietra bianca e la bellezza di passeggiare in uno scenario incantevole rischiano di essere distrutti dalla mancanza del rispetto delle regole e anche dall’entusiasmo di farsi trascinare dal turismo di massa e commerciale.  È quanto sta accadendo a Noto, località ricca di bellezze naturali e architettoniche“. Così il movimento “Passione civile” in una nota inviata alle testate giornalistiche.

In base alla direttiva del 10 ottobre 2012, le attività commerciali e artigianali su aree pubbliche possono ‘invadere’ solo spazi ben precisi, al fine di garantire la tutela del patrimonio culturalesi legge ancora nella nota -. Ecco perché il Ministero ha dato la direttiva di ‘controllare tutti i posteggi, banchetti, strutture stabili o precarie che pregiudicano la visuale di beni culturali’. Sulla base di questa normativa, dunque, i comuni, e nello specifico quello di Noto, dovrebbero effettuare delle ricognizioni delle attività commerciali che si trovano in prossimità di monumenti di interesse storico. In base a queste verifiche, successivamente, dovrebbe essere sempre il Comune a vietare o limitare le aree di utilizzo agli esercizi commerciali”.

Altro agente che deturpa la bellezza e il fascino di Noto – continua Passione Civile - è l’utilizzo dei materiali per gli arredi dei negozi, oltre che le migliaia di bancarelle di ambulanti con in vendita oggetti di vario genere, ma pochissimi che richiamino la ‘natura’ paesaggistica e monumentale del paese. Per questo, secondo alcuni esperti, sarebbe bene fare un’operazione di tipo culturale, al fine di poter diventare realmente competitivi ed attraenti all’occhio dei visitatori“.

Redazione NewSicilia



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