Processo

Notaio Vincenzo Ciancico, forte presa di posizione del pm: chiesti 9 anni di carcere

Tribunale
3 mar 2016 - 19:10

CATANIA - Pesantissima la richiesta fatta dal pm Tiziana Laudani per il caso Ciancico: sono stati richiesti infatti nove anni di carcere e la confisca di un milione e centoquattordici mila euro.

Il notaio Vincenzo Ciancico è accusato di truffa, falso e peculato: tra gli atti originali e le copie telematiche c’è un’importante differenza che ha portato successivamente alla messa in mora dei clienti che accedevano, illegittimamente ma senza saperlo, al regime fiscale.

“Questi atti sono affetti da gravi patologie” ha affermato la Laudani, opponendosi già da tempo al patteggiamento proposto dalla difesa per la gravità del fatto, piuttosto significativa.

Si parla infatti di truffe quasi “imperdonabili” per il ruolo che ricopre Ciancico: la gente ha fiducia nella figura notarile e ciò va, inoltre, controcorrente con i doveri del notaio.

“Quella di Ciancico è stata fino ad ora una vita assolutamente dispendiosa: auto di lusso, voli in elicottero per la sua villa a Panarea, tutto a discapito di innocenti clienti. Ha avuto l’atteggiamento tipico di chi possiede molto denaro, tre anni sarebbero stati una pena ingiusta al contrario, ecco perché abbiamo fatto questa scelta”.

Una presa di posizione forte, decisa e ben studiata dall’accusa: bisognerà aspettare la prossima udienza per sapere se questa richiesta verrà accolta o verrà declinata.

Redazione NewSicilia



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