Abusivismo

Non sopportavano i loro concorrenti bengalesi tanto da bruciagli le bancarelle: arrestati due fratelli

4 feb 2015 - 12:39

MONREALE - Minacce, insulti, botte da orbi per cacciare quei commercianti bengalesi “scomodi” che gli rubavano la clientela.

Da diverso tempo ormai i carabinieri di Monreale, insieme agli agenti della polizia municipale, sono impegnati nel contrasto dell’occupazione abusiva del suolo pubblico, specialmente in quelle zone in cui il fenomeno è particolarmente esteso come via Torres e via Venero, dove, peraltro, impera anche l’abusivismo commerciale in un quadro di degrado e di incuria fuori dal comune.

Le scalinate di via Torres, in particolare, prive di illuminazione notturna, sono state spesso teatro di aspre lotte tra pregiudicati monrealesi e abusivi bengalesi.

Una di queste ha portato all’ordinanza del Gip del Tribunale di Palermo, Daniela Cardamone, nei confronti di Massimiliano Salvia, di 36 anni e del fratello minore, Salvatore, di 26 anni, già noti alle Forze dell’Ordine.

Salvia Massimiliano Salvia Salvatore

Il loro business consisteva principalmente nella vendita di souvenirs, bigiotteria e abbigliamento e il “negozio” era costituito da quella porzione di suolo che avevano ritenuto idonea al loro scopo.

Nonostante i continui sequestri della merce e gli interventi delle forze dell’ordine, non si erano rassegnati a cedere neanche un millimetro del “loro” territorio, anzi avevano anche cercato di sbaragliare la concorrenza allontanando con minacce gli ambulanti bengalesi. 

Quando si sono resi conto che le parole non bastavano, sono passati all’azione: aggressioni, percosse, bastonate, lancio di pietre fino ad appiccare il fuoco alle bancarelle nella notte.

I due fratelli, che adesso si trovano agli arresti domiciliari nella loro abitazione di via Cappuccini, dovranno rispondere di estorsione aggravata continuata in concorso, di lesioni personali aggravate continuate e di danneggiamento e di atti contrari alla pubblica decenza.

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Marco Bua



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