Prigionia

“Non deve avere rapporti, se no mi torni i soldi”, promessa in sposa per 15 mila euro: un messaggio in chat la salva

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14 set 2017 - 11:55

PALERMO - Un messaggio in chat la salva dal suo inferno: erano quattro anni che era segregata in casa e promessa in sposa a un uomo che non conosceva.

È la storia di una ragazza, ora 17enne, originaria dell’Est Europa e residente a Firenze, che all’età di 13 anni era stata promessa in sposa dal padre a un connazionale, che però vive in Francia con la sua famiglia.

Il genitore della giovane è stato, infatti, arrestato dalla polizia fiorentina per il reato di riduzione in schiavitù.

L’accordo che l’uomo aveva stretto con l’amico, inoltre, riguardava il pagamento di 15 mila euro, 4 mila dei quali erano stati versati come acconto subito dopo, ovvero quando la famiglia del futuro sposo era arrivata in Italia.

In quella circostanza è stato deciso anche che, se la ragazzina non fosse rimasta vergine e non avesse imparato le faccende di casa, il padre avrebbe dovuto restituire la somma già versata.

Infatti, secondo quanto riportano le indagini condotte dalla squadra mobile, da quel momento la giovane non sarebbe più uscita di casa. Le uniche e rare occasioni che le concedevano erano solo per fare la spesa, ma in compagnia di qualche uomo di famiglia.

Privata di denaro e di scheda telefonica, la sua salvezza è stata la chat di un gioco per smartphone, alla quale è riuscita ad accedere tramite una connessione wi-fi, che le ha permesso di chiedere aiuto a un coetaneo.

Il ragazzo, residente in Sicilia, ha così soccorso la giovane contattando un centro antiviolenza.

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Redazione NewSicilia



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