Soprusi

“Non puoi lasciarmi sono un agente segreto”: arrestato per stalking

maltrattamento violenza abuso
4 mar 2016 - 12:12

PALERMO –  La polizia ha arrestato per stalking un baby pensionato palermitano di 52 anni.

L’uomo aveva stretto una relazione extraconiugale con una donna, anch’essa sposata. Lei aveva lasciato il marito per seguirlo ma lui alla fine ha deciso di non lasciare la moglie e di mantenere la relazione clandestina.

Un amore da vivere sempre all’ombra, nel sospetto che non rientrava affatto nelle intenzioni della donna che non voleva fare l’amante. Da qui la decisione di troncare il rapporto con un uomo avvolto sempre in un’aura di mistero.

Lui aveva costruito un’immagine di sé, un’intera storia, inventandosi di sana pianta una lunga militanza nelle file dei servizi segreti, attività sotto copertura e missioni all’estero, risultando credibile, in tal senso, alla sua compagna ed alcuni amici comuni.

La decisione di troncare la storia non è stata accettata dall’uomo che,  forte del riuscito inganno, si è trasformato in vero e proprio stalker:  minacce di divulgare materiale “hot” avente quale protagonista la donna stessa, materiale comunque rivelatosi inesistente e la ben più temuta minaccia di usare la propria autorevole posizione per sottrarre la custodia genitoriale dei figli, sono soltanto alcune delle pressioni esercitate sulla vittima per convincerla a ritornare sui suoi passi.

Lo stalker aveva fatto ricorso anche ad un artificio tecnologico, vero e proprio programma “spia”, segretamente installato sul telefonino della donna, per conoscerne movimenti, contenuti e destinatari di dialoghi.

La gran mole dei dati raccolti sarebbe servita per dimostrare ulteriormente alla donna come l’uomo potesse fruire di privilegiati circuiti d’informazione legati alla sua fantomatica professione e, quindi, per ingenerare in lei la sensazione di essere in “trappola”.

La signora si è rivolta agli agenti che sono riusciti a ricostruire le vessazioni subite dalla donna e fermato P.D.L., fermo convalidato dal giudice che ha disposto per l’uomo il divieto di avvicinamento alla vittima, nonché il divieto di comunicare con la donna anche tramite terzi.

 

Redazione NewSicilia



© RIPRODUZIONE RISERVATA