Lavoro

Sicilia, “casa che se lasci ti manca e se resti ti ammazza”

"Sicilia, casa che se lasci ti manca e se resti ti ammazza"
26 gen 2017 - 05:53

CATANIA – “Il futuro appartiene a chi crede nella bellezza dei propri sogni”; niente di più vero racchiuso in questa semplice frase. Il destino lo si crea da soli, ogni singola azione che decidiamo di prendere sarà terra fertile dove raccoglieremo un giorno i nostri frutti, il nostro domani.

Le “scosse” fanno bene alla vita e a volte sono così turbolente da migliorarla e da stravolgerla per sempre. A parlarci della loro, sono due ragazzi catanesi, Marcello Romeo e Piero Aiello. Le loro sono storie diverse ma entrambe accomunate da un’unica scelta, un po’ triste, un po’ nostalgica ma tanto, tanto coraggiosa.

Loro, come i molti siciliani in cerca di qualcosa in più che ancora oggi la nostra terra non riesce a dare, hanno preso le redini della loro vita, giostrandola nella miglior maniera possibile. Ciò che li riguarda è meglio sentirlo dire da loro stessi, per questo li abbiamo intervistati, per smuovere animi e coscienze.

Queste le parole di Marcello Romeo che ci parla da studente: “Inizio col dire che, in italia cambia molto da ateneo ad ateneo, ragion per cui se oggigiorno una persona decide di spostarsi per lo studio, credo che innanzitutto lo faccia per l’ambiente, magari più coinvolgente o piu adatto alla persona. Detto questo si può ben capire come la cosiddetta ‘fuga di cervelli’ sia una diretta  conseguenza del discorso precedente, ovvero se un ragazzo o una ragazza sa per certo che in un certo posto si ottiene una preparazione migliore di dove attualmente si trova e la famiglia può supportare la ragazza o ragazzo in quel posto, allora ci sarà una buona probabilità che il giovane vada via. La Sicilia, ma più in generale l’Italia scarseggia gravemente in termini di posti di lavoro, ciò rende ancora meglio il fatto che in italia un laureato ha scarse possibilità di essere assunto e di trovare lavoro in relazione a cosa ha studiato e se riuscisse a trovarlo molto probabilmente non resterebbe nella propria città, quindi perché restare? Nonostante ciò non scorderò mai la Sicilia, una terra ricca di bellezze, magari non perfetta ma che nessuno Stato al mondo riesce ad eguagliare”.

Piero Aiello invece, al contrario di Romeo, ci parla da ragazzo già realizzato dal punto di vista lavorativo. A soli 19 anni dopo essersi diplomato, ha avuto il coraggio di andare via per confrontarsi con una nuova realtà, affrontando l’ignoto. Ci dice: “La cosa che mi ha spinto a lasciare la Sicilia dopo gli studi è stata sia quella di volermi confrontare con una nuova realtà, sentirmi indipendente e realizzarmi a livello personale senza aver bisogno di nessuno ma facendo passare tutto solo ed esclusivamente dalle mie mani; sia perché la Sicilia, purtroppo, non era all’altezza di offrirmi quello che desideravo e farmi arrivare a realizzare i miei sogni. Questo perchè secondo me al sud vi è una mentalità arretrata, non si cerca infatti di cambiare nulla perchè per tutti va bene comunque. Ci si lamenta del lavoro ma non si vuole lavorare (non è sempre così ma parlo di una buona parte dei casi). Prendere una decisione del genere a soli 19 anni non è stato facile né per me né per la mia famiglia che all’inizio è stata contraria a questa mia scelta, ma con il passare del tempo, e tutte le soddisfazioni ed i traguardi raggiunti, sono state le prime persone a dirmi che ho fatto la scelta migliore che potessi fare. Devo dire che a livello affettivo la Sicilia mi manca ma non saprei se tornerei in pianta stabile, quando vai via ci lasci il cuore però trovi il tuo equilibrio e la tua dimensione. Rifarei questa scelta un milione di volte perchè oltre che completarmi e farmi crescere a livello lavorativo, mi ha aiutato a crescere anche a livello personale diventando un ragazzo, che non avendo più i genitori su cui fare riferimento, aveva solo se stesso. A tutti quei ragazzi che come me vorrebbero compiere un passo del genere e raggiungere i loro scopi nella vita o per chi non ha il coraggio di compiere questo passo, vorrei solo consigliare di cogliere al volo l’occasione quando gli si presenta proprio perché probabilmente non ricapiterà più. Potrebbe essere l’occasione perfetta per dare una svolta migliore alla vita”.

Piero conclude dicendo: “Non sarà mai facile, ma se credete in voi stessi, nelle vostre capacità e nella persona che siete e che volete diventare, tutto andrà per il verso giusto”.

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Corrada Cannella



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