Truffa

Non denuncia la morte del padre per continuare a ricevere la pensione

pensione
26 set 2016 - 09:54

AGRIGENTO - Le Fiamme gialle della compagnia di Sciacca stanno eseguendo le notifiche degli avvisi di conclusione indagini preliminari ai difensori degli indagati dell’operazione “Overland”.

L’indagine, coordinata dalla procura della Repubblica di Sciacca, ha fatto luce su un diffuso sistema di frode ai danni dell’Inps, perpetrato da 35 soggetti residenti di fatto all’estero, ma che avevano dichiarato di essere residenti in Italia per percepire l’assegno sociale (ex pensione sociale), pari a circa 500 euro al mese, senza averne diritto.

I finanzieri, nel corso dell’indagine, hanno passato al vaglio la posizione di oltre 1.400 persone percettori di assegno sociale, individuando, tra Sciacca, Menfi e Sambuca di Sicilia, 35 soggetti, già da molti anni residenti all’estero, rientrati in italia per brevissimo periodo, giusto il tempo di trasferire la residenza e richiedere l’erogazione del beneficio, per poi fare rientro negli stati di provenienza, principalmente Venezuela ed Argentina.

I militari della compagnia di Sciacca hanno individuato anche un soggetto già defunto da oltre due anni che continuava ad incassare l’assegno mensile; le indagini hanno evidenziato che la figlia non ne aveva comunicato il decesso per continuare ad intascare l’importo che già veniva illecitamente corrisposto al padre. I 35 denunciati hanno complessivamente percepito, senza averne diritto, la somma di quasi 2,2 milioni di euro, per i quali la procura e la finanza stanno attivando le procedure di recupero.

Redazione NewSicilia



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