Il Caso

Non condividono il suo stile di vita occidentale. La drogano e portano in Turchia: genitori in manette

Duro colpo alla mafia dei Nebrodi, 23 persone in manette
Duro colpo alla mafia dei Nebrodi, 23 persone in manette
28 set 2015 - 09:30

SIRACUSA – Sequestrata e tenuta segregata in Turchia dai parenti che la picchiavano, su indicazione del padre e della madre contrari allo stile di vita occidentale della loro figlia.

È la triste storia di Aysegul Durtuc, 19 anni, nata a Siracusa da genitori turchi.

A fare luce sulla vicenda sono stati gli agenti della polizia di Stato, che hanno arrestato l’uomo e la donna accusati di sequestro di persona, rapina aggravata e stato di incapacità procurato mediante violenza, commessi in concorso con altre persone ancora da identificare nei confronti della 19enne.

In manette sono finiti Birol Durtuc, 40 anni, e la moglie Yasemin Durucan, 36 anni, entrambi nati in Turchia ma trasferitisi in Sicilia, a Siracusa, dove risiedono.

Le indagini sono state avviate in seguito ad una segnalazione agli uffici della Squadra mobile da parte di alcuni amici della ragazza, allarmati dalla circostanza che la vicinanza della ragazza allo stile di vita occidentale era malvisto dai suoi genitori e parenti.

Il sospetto era che la ragazza, dopo essere stata attirata con uno stratagemma in Turchia, fosse lì trattenuta contro la sua volontà. In effetti, avviata una stretta collaborazione tra Squadra mobile, Interpol e il Consolato italiano di Izmir, gli investigatori, tramite la polizia turca, sono riusciti a rintracciare a Serinhisar, in Turchia, la giovane che, interpellata, avrebbe riferito di trovarsi lì contro la sua volontà e di volere ritornare in Italia.

Pertanto, la polizia Turca ha prelevato la ragazza affidandola ai servizi sociali del luogo, che hanno provveduto a sistemarla presso una struttura d’assistenza riservata, in attesa di consentirle di fare rientro in Italia.

Tornata a Siracusa nei primi giorni del mese di settembre, la 19enne è stata sentita negli uffici della Squadra mobile che, frattanto, con il coordinamento della Procura di Siracusa, aveva indagato, verificando l’ipotesi degli amici che a suo tempo ne denunciarono l’allontanamento.

Infatti, era del tutto evidente che alla giovane, dopo essere stata attirata con l’inganno in Turchia, fosse stato impedito di rientrare in Italia.

Le dichiarazioni rese dalla ragazza, una volta rientrata, hanno inchiodato i genitori ed altri parenti a gravi responsabilità penali. Infatti, gli investigatori hanno appreso che alla giovane, giunta a Serinhisar, dopo essere stata drogata, mediante la somministrazione di farmaci inseriti a sua insaputa nella cena offertale, sarebbero stati sottratti i documenti e la sim card del suo telefonino e che ogni suo tentativo di ribellione alla cattività sarebbe stato stroncato dalle percosse e da una vigilanza continua dei suoi parenti aguzzini.

Alla luce delle risultanze investigative, la Procura di Siracusa ha emesso a carico dei genitori di Aysegul, unici attualmente presenti in Italia, un decreto di fermo. I due indagati sono stati rintracciati in viale dei Lidi, in prossimità di un vivaio, dove Birol Durtuc lavora. Entrambi sono finiti in carcere.

Commenti

commenti

Redazione NewSicilia



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un Commento