Droga

Non apre la porta ai carabinieri: scoperta piantagione per colpa di un amico

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6 set 2017 - 13:38

MARSALA - Ieri mattina i carabinieri di Marsala, durante un controllo, hanno trovato, all’interno di una villetta in Contrada Giunchi, una coltivazione con 250 piante di marijuana, nascoste all’interno del giardino.

In manette sono finiti due giovani marsalesi: Danilo Sammartano (a sinistra), 33enne e Giuseppe Angileri a destra, 25 anni.

Danilo Sammartano, 33 anni Giuseppe Angileri, 25 anni

All’arrivo dei militari, Sammartano, sebbene all’interno dell’abitazione ,non ha aperto la porta, temporeggiando per tentare di contattare il suo complice ed avvisarlo dell’inaspettata visita.

Di fatti, pochi minuti più tardi, Angileri, dopo aver fatto diversi giri dell’abitazione, non notando più la presenza dei carabinieri, ha raggiunto il 33enne.

Proprio in quel momento, i militari , che nel frattempo si erano nascosti nel terreno senza farsi notare, hanno bloccato i due raggiungendo il luogo dove erano coltivate ben 250 piante di Marijuana di diversa grandezza e specie.

Alcune di queste, inoltre, erano già sradicate dal terreno e sistemate ai margini del terreno, probabilmente già pronte per essere lavorate ed immesse sulle piazze di spaccio. Al termine della perquisizione, all’interno del terreno, sono state sequestrate piante alte fino a 3,5 metri e una lampada riflettente.

Dopo gli accertamenti di rito svolti a carico dei due uomini, su disposizione della procura della repubblica di Marsala, i due giovani sono stati sottoposti agli arresti domiciliari, in attesa della convalida del giudice.

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Redazione NewSicilia



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