Lavoro

Nodo formazione ancora tante domande senza risposta

cobas1
27 set 2015 - 16:23

CATANIA - Si allontana sempre più una soluzione del nodo “formazione” che da oltre 20 mesi strozza quasi 8000 lavoratori. Si è concluso venerdì il presidio sotto il palazzo dell’ESA di Catania dei lavoratori della formazione: per una settimana sono stati davanti al cancello del Palazzo chiedendo un incontro con l’assessore per la famiglia, per le politiche sociali e lavoro e con l’assessore regionale per l’economia ma soprattutto chiedendo un intervento diretto del presidente della regione Crocetta. 

Dal documento che esce dalla V Commissione Parlamentare emerge tutta l’urgenza alla stabilizzazione di una realtà, quella della Formazione, non più rinviabile. Jacopo Torrisi, segretario dell’assessore Caruso, ha dato rassicurazioni ai lavoratori e ai tanti licenziati, e dopo aver esposto lo stato dell’arte ha annunciato l’erogazione di 18 milioni di euro per la stabilizzazione dei precari e degli sportellisti.

Per la prima volta siamo stati rassicurati che esistono leggi che tutelano i dipendenti che hanno perso il posto di lavoro – afferma Laura Bonifacio dei COBAS- e che garantiscono la ricollocazione del personale della formazione; ma tra il diritto e l’attuazione dello stesso c’è un mondo economico che non ha più fondi e che sta cercando copertura; l’incontro con il governatore Crocetta ancora non trova esito positivo e i corsi di Formazione obbligatoria non sono iniziati”. 

L’approvazione dell’assestamento del bilancio dell’ARS  non lascia comunque molte speranze.

La deputata regionale del Pd, Concetta Raia, commenta sulla sua pagina Facebook l’approvazione del bilancio.raia su facebook

Alessandro Baccei, assessore all’Economia, aveva presentato un documento in Commissione in cui si parlava di somme da destinare  al Fondo di Garanzia personale formazione professionale secondo la legge 23/2003 art 132. Il fondo di Garanzia è riferito agli iscritti all’albo, in mobilità o in esubero rispetto alla programmazione finalizzato ad una politica di sostegno al reddito. I benefici non possono superare la durata di 60 mesi e durante tale periodo l’Assessorato regionale del lavoro, della previdenza sociale, della formazione professionale e dell’emigrazione è autorizzato a prevedere nel piano dell’offerta formativa appositi interventi di aggiornamento, di qualificazione, di riqualificazione e/o di riconversione dei soggetti medesimi, nonché l’inserimento negli sportelli multifunzionali ove necessario.

L’approvazione del bilancio è stata come una doccia fredda: previste le risorse per i forestali, i consorzi di bonifica, i teatri e ulteriori fondi per altri settori. Non ci sono ulteriori risorse per il Fondo di Garanzia. A Novembre si farà una manovra bis ma entro le risorse disponibili, mentre per il 2016 la regione Sicilia dovrà trovare ben 3 miliardi di euro. Sempre a Novembre  è previsto il blocco totale della spesa. 

Quale futuro quindi attende i lavoratori e i licenziati della Formazione?

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Viviana Mannoia



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