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Nigeriano pretende permesso di soggiorno e sequestra direttore del centro di accoglienza

clandestini
22 apr 2015 - 10:59

SICILIA – Voleva il permesso di soggiorno… subito! E così ha sequestrato il direttore del centro di accoglienza in cui è alloggiato, minacciandolo. È successo ieri pomeriggio a Borgetto. Un uomo nigeriano, di 35 anni, ha dato in escandescenza e si è rinchiuso nella sala da pranzo dell’edificio, dove poco dopo è stato arrestato dai carabinieri, accusato proprio di sequestro e minacce.  

Scenario dell’aggressione il centro d’accoglienza per migranti gestito dalla cooperativa sociale “Sviluppo Solidale”. Qui l’uomo è ospite dall’anno scorso. Gli operatori hanno lanciato l’allarme alla sala operativa del 112 e i carabinieri sono subito intervenuti per calmare le acque. 

E intanto, dopo l’ecatombe di alcuni giorni fa a largo delle coste libiche dove sono morti fra i 400 e i 900 clandestini, non si arresta l’emergenza migranti in Sicilia. Solo alcune ore fa 446 profughi sono stati salvati dalla nave “Bettica” della Marina Militare. Lo sbarco è avvenuto sulle coste siracusane, vicino il porto di Augusta. Un altro gommone con 115 migranti è stato soccorso da un’imbarcazione della guardia di Finanza a quaranta miglia a nord delle coste libiche ed è in corso il trasbordo dei migranti dal gommone alla nave della guardia di Finanza.

Ieri, invece più di 600 fra uomini, donne e bambini sono arrivati sulle coste siciliane dopo aver lasciato la Libia a bordo di sei barconi. La situazione è critica… e lo diventa ancor di più se si pensa che pronto a partire c’è un altro milione di gente. 

Francesca Gugliemino

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Redazione NewSicilia



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