Sanità

Neonatologia, reparto “decisivo”. Ma troppi ospedali ne sono ancora privi

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5 nov 2015 - 06:52

CATANIA - Quando sentiamo parlare di nascite i primi due reparti che spontaneamente ci vengono in mente sono quelli di ginecologia e pediatria, ma probabilmente in pochi conoscono l’Utin, cioè l’Unità di terapia intensiva neonatale. 

L’Utin è gestito da medici neonatologi, cioè specializzati in pediatria, che si occupano dei neonati durante le prime ore di vita perchè nati prematuramente, con un basso peso di nascita, con una crescita intrauterina ritardata, oltre che con problemi di malformazione congenita oppure nei casi in cui i piccoli siano affetti da sepsi o asfissia neonatale.

Il vero e proprio problema sorge dove manca la figura del neonatologo, in questi casi le particolari cure del neonato passano al normale medico pediatra che non è specializzato per certi tipi di cure oppure si provvede al suo trasferimento in un’altra struttura ospedaliera non permettendo di agire così tempestivamente quando è necessario.

Fortunatamente ormai la figura del neonatologo oggi è molto presente nei grandi centri ospedalieri, infatti, grazie ad una ricerca è emerso che l‘Utin è attivo e ben strutturato in quasi tutti gli ospedali di Palermo e Catania. 

Le cose cominciano a cambiare nelle altre province come quella di Siracusa dove tale reparto è presente soltanto all’ospedale Umberto I, e assente nell’ospedale di Lentini considerato un punto nascite importante. 

La situazione non è migliore nell’entroterra siciliano, ad esempio l’Utin non è presente negli ospedali della provincia di Caltanissetta, e in caso di emergenza i piccoli pazienti vengono dirottati nelle strutture ospedaliere catanesi, mentre nel Ragusano la neonatologia è presente negli ospedali Maria Paternò Arezzo di Ragusa e nell’ospedale Maggiore di Modica. 

Per quanto riguarda la provincia di Enna il reparto è presente solo nel capoluogo, nell’ospedale Umberto I, mentre manca nell’ospedale di Nicosia, che tra l’altro oggi sarà scenario di una manifestazione messa in atto dai Giovani Democratici contro i tagli alla sanità.

Esemplare è anche il caso dell’ospedale San Vincenzo di Taormina dove comunque l’Utin non è presente ma troviamo, perfettamente operante, la l‘Utic cioè Terapia intensiva cardiologica pediatrica. 

Se analizziamo, invece, le province di Agrigento e Trapani il reparto è presente solo nei due capoluoghi. 

La buona operatività dei reparti Utin degli ospedali siciliani è testimoniata nel sito www.salute.it 

I reparti Utin del Garibaldi Nesima di Catania, del Cervello di Palermo e degli ospedali di Patti e Trapani sono considerati tra i migliori d’Italia.

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Francesca Guglielmino



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