Bilancio

Natale: arance un must a tavola, qualità eccellente per Dop Consorzio Ribera

presa da: www.siciliapress.com
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24 dic 2015 - 10:25

PALERMO - Sanno essere profumate e dolci ma talvolta regalano al palato un piacevole pizzicore. A Natale non possono proprio mancare sulle nostre tavole: parliamo delle arance, il frutto di stagione Made in Siciliy che quest’anno è ”di qualità eccellente”.

Uno dei simboli dell’agricoltura siciliana, da grandi soddisfazioni. A  dichiararlo è il presidente del Consorzio Arancia di Ribera Dop Giuseppe Pasciuta che approfitta per presentare le ricette delle feste di Martino Ragusa, dai spiedini di gamberoni nei tagliolini all’arancia alle arance tonnate e il risotto con le capesante e arancia.

”Quest’anno con i grandi caldi estivi abbiamo speso di più per irrigare ma le alte temperature – continua Pasciuta facendo il punto sull’annata agricola - hanno abbattuto tutti gli insetti noiosi e la qualità delle nostre arance Riberella, prodotte nell’area Sud-Ovest dell’isola nell’area Menfi-Sciacca-Ribera, è eccellente. La produzione Dop si attesta sui 140 milioni di chilogrammi”.

La denominazione di origine protetta per la Riberella è arrivata nel 2008 ed è coltivata su 6mila ettari di cui 600 a conduzione biologica. ”Il bio cresce perché ci permette di entrare sul mercato -continua Pasciuta - e grazie a politiche Ue puntiamo ad arrivare a metà produzione biologica metà convenzionale’‘.

Non rientra invece nella Dop ma è tipica l’arancia ”vaniglia senza semi”, nata negli anni Sessanta a Ribera. Ha buccia meno spessa, gradevole al gusto, è una varietà dolce, dal gusto vanigliato, senza semi e coltivata su 400 ettari.

”Molti stanno spingendo verso questa varietà - osserva il presidente della realtà consortile con 2mila produttori, tutte Pmiperché le iposemi sono molto richieste dai consumatori. Ma il problema per i produttori associati è la contraffazione. Perciò è stato sottoscritto nei giorni scorsi un accordo con la Repressione Frodi perché con la fama comincia a essere copiata sia in Italia che in Spagna”.

Vittoria Marletta



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