Società

Nasce il “Comitato di Informazione e Formazione per l’Istituto Famiglia”

famiglia.
13 ott 2015 - 17:28

ACIREALE - È appena nato il comitato “Uniti Per La Famiglia”, concepito con l’obiettivo di organizzare eventi a tutela della famiglia cosiddetta “naturale”, costituita cioè da un papà e da una mamma. L’organizzazione si propone infatti di riuscire a sostenere, attraverso la realizzazione di iniziative concrete, il ruolo di responsabilità che spetta a un istituto, quello familiare appunto, oggi al centro di rivoluzionarie battaglie che mirano al suo rinnovamento. 

Il nome stesso ‘Uniti per la Famiglia’ lascia intendere che la difesa della famiglia non è un affare personale, di bandiera, di colore o di fede. Infatti il Comitato – sottolinea il presidente Elena Maria Giuffrida - è un vero e proprio contenitore di sigle e associazioni che hanno a cuore la famiglia, il cardine sul quale si è sempre basata la società civile. La famiglia è un affare di tutti, e tutti, uniti, dobbiamo proteggerla“.

Interviene anche l’avvocato Salvo Bonaccorsi, presidente di Alleanza Evangelica e vicepresidente del Comitato Uniti per la Famiglia: “La famiglia costituita da un uomo e una donna è sempre stata un’istituzione sociale che, nel corso dei millenni, ha mantenuto il suo status quo di riferimento sostanzialmente universale e stabile. Tra tutte le sperimentazioni sociali riguardanti l’ambito delle relazioni, il matrimonio tra un uomo e una donna ha rappresentato e rappresenta un elemento trasversale di coesione su cui si sono costruite leggi, norme e regolamenti. Certo, la fenomenologia del riconoscimento pubblico è variata, così come la cultura del matrimonio e quindi della famiglia è stata soggetta a profonde trasformazioni. Ma questo patto, accordo, o impegno per la vita è stato il cardine delle società e noi di ‘Uniti per la Famiglia’ vogliamo rimanga tale. Inoltre, riteniamo che al di fuori della famiglia (uomo/donna) non vi sia di per sé uno spazio relazionale che possa essere investito di funzioni genitoriali: le unioni civili di persone dello stesso sesso, l’adozione e altri percorsi genitoriali non devono essere acconsentiti per l’impatto sullo sviluppo del figlio che non ha adeguati modelli differenziati con cui misurarsi e su cui costruire la propria identità. Il contesto della famiglia composta da un uomo e una donna vincolati da un patto matrimoniale rimane lo spazio relazionale e progettuale da mantenere per il bene del bambino“.

Come si deduce dalle parole di presidente e vicepresidente, scopo dell’associazione sarà quello di discutere, e ce ne sarà occasione giorno 25 ottobre al Palasport Tupparello di Acireale a partire dalle ore 9,00, su quella che, secondo l’Associazione, è una “buona famiglia”; composta quindi da marito e moglie, escludendo la possibilità di dar vita ad una famiglia composta da due coniugi dello stesso sesso, per quanto colmi di amore da donare ai figli.

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Redazione NewSicilia



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