Indagini

Nas e ispettori del Governo ancora a Villa Sofia, si vuol far luce sulla gestione dell’azienda

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28 lug 2015 - 13:08

PALERMO - Villa Sofia-Cervello ancora nel mirino dei carabinieri.

I Nas di Palermo – secondo quanto anticipa Repubblica - sono tornati tra i corridoi dell’azienda ospedaliera, questa volta accompagnati dagli ispettori del ministero della Salute mandati da Beatrice Lorenzin.

Si indaga sull’intera gestione dell’azienda sanitaria con particolare riguardo alla banca dei tessuti, destinata, negli auspici di Tutino, a diventare un centro di riferimento regionale.

Pesanti parole d’accusa giungono dall’ex manager Ignazio Tozzo, convocato come testimone, il quale avrebbe raccontato che il progetto iniziale era gestito da un medico “interno”, il dottore Italiano, per poi passare, per volontà di Tutino, ad altra gestione esterna diretta dalla biologa Mirta Bajamonte, presidente dell’Ivf Mediterranean centre, anch’ella iscritta nel libro degli indagati per tentato abuso d’ufficio.

Tozzo avrebbe dichiarato innanzi al pubblico ministero, Luca Battinieri, di non aver rinvenuto atti che attestassero alcuna procedura comparativa volta a individuare privati ai quali affidare l’attività né tanto meno atti in cui risultassero con chiarezza le relative risorse finanziarie.

L’unica evidenza riguarderebbe l’individuazione dell’Ivf Mediterranean centre come partner privato. Sempre socondo Tozzo, si sarebbe dovuto procedere ad una pubblica selezione fra soggetti dotati delle dovute credenziali.

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Marco Bua



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