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Narcotraffico: nuovi arresti a Ragusa, in manette un’italiana ed un tunisino

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24 set 2015 - 11:35

RAGUSA - Una coppia di trafficanti in possesso di 1 Kg di hashish è stata arrestata ieri sera dalla polizia di Ragusa: gli spacciatori sono stati fermati al capolinea degli autobus di via Zama.

Questi ultimi, lui di origini tunisine, lei ragusana, hanno opposto resistenza agli agenti; la donna ha persino giocato la carta della (falsa) gravidanza grazie alla quale sperava di ottenere l’impunità. Intuendo che nemmeno così avrebbe potuto salvarsi, ha iniziato ad aggredire i poliziotti ferendoli al punto da costringerli a richiedere le cure del personale medico del più vicino pronto soccorso. Il giovane tunisino invece ha tentato la fuga.

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Roberta Meli

Con il fermo di Roberta Meli ed Aymen Tounsi, questo è il nome dei due narcotrafficanti, la squadra mobile di Ragusa ha arrestato 13 spacciatori nel corso di soli 30 giorni. Aymen Tounsi, lo hanno facilmente scoperto gli agenti dopo averlo condotto in caserma, vive in Italia da irregolare ed ha alle spalle numerosi reati. La donna non è da meno. L’arresto degli ultimi spacciatori ha consentito agli agenti di individuare le cosiddette rotte della droga nella provincia di Ragusa; la stazione dell’autobus e l’aeroporto di Comiso sono subito apparse alla polizia delle zone a rischio. Da qui l’intensificazione dei controlli e il successivo arresto di nuovi narcotrafficanti.

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Aymen Tounsi

Nel caso di Roberta Meli ed Aymen Tounsi gli agenti sono andati praticamente sul sicuro; non soltanto avevano riconosciuto la donna, già schedata, ma in più avevano notato anche l’atteggiamento sospetto della coppia. Quando i due sono stati avvicinati dalle guardie, dopo aver opposto resistenza all’arresto, Roberta Meli ha tentato di occultare le prove gettando lo zaino dell’amico (borsa in cui era contenuta droga per 5000 euro e circa 4.500 dosi di hashish) oltre un recinto. Le operazioni si sono concluse con il successivo supporto di una volante chiamata dai passeggeri che si accalcavano alla stazione.

Dopo gli accertamenti di routine, Aymen Tounsi è stato tradotto nel carcere di Ragusa, la sua “socia in affari” al carcere di Piazza Lanza, Catania (istituto penitenziario in cui era stata reclusa sino ad una settimana fa).

Antonino Ciavola, commissario capo della polizia di Ragusa, ha così commentato l’arresto: “La polizia di stato di Ragusa continua senza sosta l’attività di repressione del traffico di sostanze stupefacenti, agendo a 360°, dagli spacciatori di piazza agli odierni trafficanti, senza trascurare gli assuntori, soprattutto i giovanissimi che purtroppo continuano a comprare hashish e marijuana.” Una piaga sociale quella della droga a cui urge insomma trovare rimedio.

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Valentina Idonea



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