Lavoro

Myrmex, clima teso. Di nuovo silenzio istituzionale

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15 set 2015 - 17:22

CATANIA - Settembre volge al termine e nonostante per i 69 lavoratori della Myrmex si avvicini febbraio 2016, data oltre la quale non sarà più possibile per loro usufruire di ammortizzatori sociali, tutto tace. Tace soprattutto il presidente della Regione Crocetta, che lo scorso giugno aveva assicurato ai lavoratori di voler fissare in tempi brevi un nuovo incontro per stringere un accordo con almeno uno dei due nuovi potenziali compratori del laboratorio che si sono rivelati, almeno a parole, interessati. Due imprenditori (uno nel ramo farmacologia, di calibro nazionale, e uno legato al mercato delle cellule staminali, di calibro internazionale) hanno infatti visitato la sede nei mesi scorsi; ma al faccia a faccia tra proprietà, istituzioni e sindacato tenutosi al Ministero delle Attività Produttive la Regione e l’azienda non si sono presentate.

Intanto, i lavoratori e i rappresentanti sindacali si sono incontrati stamattina nei locali della Camera del lavoro di Catania (presenti per la Cgil, il segretario generale Giacomo Rota, il segretario confederale Margherita Patti, il segretario della Filctem Cgil Sicilia, Giuseppe D’Aquila, e Giovanni Romeo della segreteria provinciale, insieme ai segretari Alfio Avellino della Uil e a Nuccio Canarelli per la Cisal).

Il clima è teso. Non è possibile che con una scadenza oramai così vicina come quella del prossimo febbraio, le istituzioni siano sprofondate in un silenzio indifferente, a partire dagli assessori regionali al Lavoro e alle Attività produttive, che non hanno più mantenuto il filo diretto con lavoratori e sindacati. Chiediamo a Crocetta di riceverci, così come ci era stato promesso, e in tempi rapidisottolineano i rappresentanti sindacali -. Alla Regione chiediamo poi di partecipare alla nuova convocazione ministeriale che potrebbe essere fissata per il 29 settembre. Eppure la delibera della Regione che consente di avvalersi della facoltà di acquisire l’azienda ad un euro, in caso di inadempienza dell’imprenditore, cosa accaduta nella realtà, è ancora valida e ne esigiamo l’immediata esecutività. Chiediamo che al Ministero sia presente anche la Pfizer, le cui scelte iniziali hanno determinato per i lavoratori un destino professionale costellato di licenziamenti e tribolazioni. Intanto, come se non bastasse, la proprietà non garantisce il reddito di sostentamento ai lavoratori. Chiediamo che rilasci la mensilità pregressa di cassa integrazione e straordinaria”.

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Redazione NewSicilia



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